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Venerdì, 24 Maggio 2024
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È arrivato il momento di spegnere i termosifoni, ecco quando: la data fissata per Terni

Lo stabilisce un decreto del presidente della Repubblica del 1993. L’Italia è divisa in sei zone climatiche, per ognuna delle quali sono stabiliti tempi diversi

Anche se l’inverno non ha avuto giornate particolarmente fredde e ora che la primavera sta regalando questo anticipo d’estate, è arrivato il momento di spegnere i riscaldamenti. Quando? Le date di accensione e spegnimento dei termosifoni in Italia sono stabilite decreto del presidente della Repubblica italiana n. 412 del 1993. Anche se in ogni caso i sindaci delle singole città possono - tramite ordinanze – intervenire in caso, per esempio, di temperature decisamente superiori o inferiori alle medie stagionali. Il nostro Paese è diviso in zone climatiche: ognuna deve seguire un diverso calendario che stabilisce le date di accensione e spegnimento dei caloriferi, ma anche per quante ore al giorno possono restare accesi i termosifoni.

Riscaldamenti, le zone climatiche e le date di spegnimento

L’Italia è suddivisa in sei zone climatiche e le date di accensione e spegnimento dei riscaldamenti variano proprio i base a questa divisione. Di seguito le date in cui verranno spenti i riscaldamenti (o in cui questo è già avvenuto) con le zone e le città che ne fanno parte:

Zona A: 15 marzo 2024 Comuni di Lampedusa e Linosa; Porto Empedocle

Zona B: 31 marzo 2024 province di Agrigento; Catania; Crotone; Messina; Palermo; Reggio Calabria; Siracusa; Trapani

Zona C: 31 marzo province di Imperia; Latina; Bari; Benevento; Brindisi; Cagliari; Caserta; Catanzaro; Cosenza; Lecce; Napoli; Oristano; Ragusa; Salerno; Sassari; Taranto

Zona D: 15 aprile province di Genova; La Spezia; Savona; Forlì; Ancona; Ascoli Piceno; Firenze; Grosseto; Livorno; Lucca; Macerata; Massa C.; Pesaro; Pisa; Pistoia; Prato; Roma; Siena; Terni; Viterbo; Avellino; Caltanissetta; Chieti; Foggia; Isernia; Matera; Nuoro; Pescara; Teramo; Vibo Valentia

Zona E: 15 aprile province di Alessandria; Aosta; Asti; Bergamo; Biella; Brescia; Como; Cremona; Lecco; Lodi; Milano; Novara; Padova; Pavia; Sondrio; Torino; Varese; Verbania; Vercelli; Bologna; Bolzano; Ferrara; Gorizia; Modena; Parma; Piacenza; Pordenone; Ravenna; Reggio Emilia; Rimini; Rovigo; Treviso; Trieste; Udine; Venezia; Verona; Vicenza; Arezzo; Perugia; Frosinone; Rieti; Campobasso; Enna; L’Aquila e Potenza

Zona F: nessuna limitazione province di Cuneo, Belluno e Trento.

Eccezioni e ordinanze

Come detto, esistono diverse eccezioni locali. A Milano, per esempio, un’ordinanza comunale ha stabilito che i riscaldamenti non si spegneranno il 15 aprile (come previsto dalla legge per la zona E) ma resteranno accesi solo fino all’8 aprile. A Torino, dopo essere stata posticipata l’accensione, è stato anticipato anche lo spegnimento (8 aprile). Anche a Roma quest’anno la data di spegnimento dei termosifoni è stata anticipata dal 15 aprile (come previsto in zona D) al 7 aprile.

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