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Sabato, 22 Gennaio 2022
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Fontana di piazza Tacito, quasi dieci anni fa l’ultimo bagno collettivo: “Deve essere mantenuta con la partecipazione della città”

L’accensione ufficiale alle 17.04 di mercoledì 29 dicembre davanti a decine di persone. Simbolo della città e delle feste promozioni legate alla Ternana e ad altre manifestazioni sportive

La Fontana di piazza Tacito è stata restituita alla città, dopo anni di perdurante degrado, in una fase piuttosto complicata caratterizzata dal ritorno dell’emergenza sanitaria. Decine di curiosi si sono ritrovati nei pressi di uno dei simboli del capoluogo che è tornato a brillare ufficialmente alle 17.04 di mercoledì 29 dicembre. Accensione ma non inaugurazione, occorre precisare, poiché non è possibile creare assembramenti all’aperto.

Correva l’anno 2012, il giorno 25 del mese di aprile, festività della Liberazione. Alle 16.55 la Ternana di Domenico Toscano, davanti ad oltre 7000 spettatori in delirio, conseguì una splendida promozione in Serie B, ripartendo praticamente da zero, dopo una retrocessione ed un ripescaggio. Centinaia di persone si riversarono in città, per festeggiare il grande evento. Dopo anni di bui, caratterizzati stagioni calcistiche deludenti, la piazza stava riassaporando quel riscatto che tutti auspicavano. Il bus dei calciatori raggiunse piazza Tacito. E come da ‘tradizione’ in tanti decisero di buttarsi all’interno della Fontana per celebrare il lieto evento.

Pochi mesi fa, esattamente il 3 aprile, la Ternana è tornata a festeggiare una promozione, sempre nella serie cadetta. In questo caso però l’emergenza sanitaria e le contestuali restrizioni non hanno consentito appieno di poter gioire. Pertanto i festeggiamenti sono stati limitati, seppur molto vicini – da un punto di vista prettamente di localizzazione - alla Fontana. Il cantiere ne limitava la visuale mentre, sul pennone, la bandiera rossoverde dominava la città. Non sarebbe stato necessario il bagno anche perché di pioggia ne scendeva copiosa, di per sé. Di episodi come quelli del 25 aprile, in passato, se ne sono verificati diversi.

Indimenticabile ciò che accadde nel 2006, dopo la vittoria del Mondiale dell’Italia di Marcello Lippi. Tornando alle Fere, andando a ritroso nel tempo, ricordiamo anche la splendida duplice cavalcata targata Luigi Delneri a cavallo tra il 1996 e 1998. Per i più ‘vecchietti’ la straordinaria stagione con il compianto Roberto Clagluna alla guida tecnica ed il celebre spareggio di Cesena con una Terni ‘svuotata’ in virtù degli oltre 12 mila presenti al Manuzzi l’11 giugno 1989. Come giustamente sottolineato dal presidente della Fondazione Carit Luigi Carlini ci sarà bisogno dell’aiuto di tutta la cittadinanza per poterla mantenere in uno stato di decoro e funzionalità.

Massima prudenza ed accortezza per far si che la Fontana possa splendere a lungo tempo, nel cuore del centro cittadino di Terni. Pertanto i bagni ‘collettivi’ possono essere bollati come un ricordo, se vogliamo davvero tutti contribuire al mantenimento del nostro simbolo.   

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