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Lunedì, 26 Febbraio 2024
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Terni, triste 'primato' di decessi nel 2022: “Lontani dai valori che consentono un adeguato ricambio generazionale”

I dati del Dup a livello demografico. La popolazione residente, negli ultimi dodici anni, si è ridotta di circa cinquemila unità

Una fotografia che desta enorme preoccupazione. All’interno del Dup infatti vengono enunciati alcuni dati che riguardano il trend demografico della città. Numeri che evidenziano un arretramento, sotto il profilo del numero degli abitanti. Le cause sono molteplici ed enunciate all’interno del documento di programmazione. Una prima precisazione: “I residenti a 1gennaio 2023, ammontano a 108.630 unità (Circa 5000 in meno rispetto al 2010). La componente femminile rappresenta il 52,6% del totale, con la forbice tra i due sessi che negli ultimi anni si sta riducendo (57.106 femmine, 51.524 maschi). Gli stranieri residenti sono 14.059 unità (12,9% della popolazione totale), e aumentati di oltre 500 unità rispetto all’anno precedente principalmente nella componente maschile”.

Il trend sulle nascite: “Nel 2023 sono nati da residenti ternani 572 bambini (67 in meno del 2021), in un solo anno l’11% di nascite in meno. Il dato rappresenta in assoluto il più basso numero di sempre. I bambini nati nel 2022 sono stati un terzo delle nascite registrate nel periodo del “baby boom” con una popolazione totale pressoché identica. A determinare questo preoccupante calo contribuiscono un insieme di diversi fattori che solo in parte derivano da cause prettamente demografiche. La principale è un effetto a lungo raggio del calo della natalità iniziato già negli anni novanta: sono nate meno bambine e di conseguenza ovviamente è diminuito il valore assoluto delle donne in età fertile. Altra causa è la diminuzione costante del numero delle coppie e del crollo del numero di matrimoni”.

Ulteriori dettagli: “A ciò si aggiungono varie dinamiche sociali quali la minor propensione a fare figli, e la tendenza a spostare sempre più in avanti il momento di programmare la maternità (restringendo in questo modo l’intervallo riproduttivo) come conferma il valore dell’età media al parto costantemente in crescita a Terni, attualmente pari a oltre 33 anni per le madri italiane e 30 per le straniere. Ogni anno si svuota il contingente di donne in età riproduttiva: quest’anno, come effetto della diminuzione costante nel tempo del numero delle nascite, rispetto a quindici anni fa ci sono quasi 5mila “potenziali mamme in meno” e di pari passo diminuiscono costantemente le bambine dai zero ai 15 anni ovvero quelle che entreranno in età riproduttiva nei prossimi anni facendo presagire che il calo del numero di nati non accennerà ad arrestarsi, malgrado nei primi nove mesi dell’anno 2023 i dati a Terni mostrano un lieve incremento delle nascite ed in particolare dei nati italiani. Uno spiraglio – viene specificato - che da solo non rappresenta certo un’inversione di tendenza ma che va comunque evidenziato in quanto rappresenta una inaspettata novità”.

Altro dettaglio emerso: “Nel 2022 vi è stato anche un 'record' nel numero dei morti che ha superato per la prima volta le mille e cinquecento unità (1.540) oltre 100 in più rispetto al 2021. Valori che presumibilmente risentono, con un po’ di ritardo, in qualche modo degli effetti del periodo pandemico. Il saldo naturale, ovvero la differenza tra le nascite e le morti, sfiora quota mille e con un andamento del genere, si è ben lontani dai valori che consentono un adeguato ricambio generazionale. Gli effetti positivi avuti sull’incremento del numero di residenti ternani nel primo decennio del secolo, a fronte dell’imponente ondata migratoria, stanno per essere bruciati dalla componente naturale”.

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