Sabato, 31 Luglio 2021
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La frana sulla Terni-Giuncano, il riconoscimento ed il racconto dei due macchinisti: “Non erano in servizio. Grande spirito di abnegazione”

La Filt Cgil dell’Umbria ha premiato con una targa ricordo Daniele Nocelli e Pierluigi Torchio: “Per la professionalità dimostrata ed il coraggio profuso il giorno 7 gennaio”

Una storia fortunatamente a lieto fine, nonostante gli attimi di comprensibile paura. Il 7 gennaio scorso, lungo la tratta Terni-Spoleto, un treno interregionale si ritrovò davanti ad una frana, in un tratto di ferrata impervio, quanto isolato, nei pressi di Giuncano. Sul convoglio erano presenti circa 70 passeggeri, più cinque ferrovieri. Tra questi Pierluigi Torchio e Daniele Nocelli che stavano per entrare in servizio, avvicendando i colleghi, rispettivamente a Spoleto e Foligno. La locomotiva in ben quattro circostanze ha sbattuto contro la parete prima di interrompere la propria corsa. Momenti davvero delicati dove Daniele e Pierluigi si sono contraddistinti, mettendosi a piena disposizione di colleghi e passeggeri.

Dopo essersi sincerati delle condizioni del capotreno e provveduto a portare i viaggiatori nell’ultima carrozza, hanno staccato il resto del treno ed utilizzato il locomotore di coda. Una manovra che ha notevolmente ridotto i tempi di soccorso, proprio perché il segmento di ferrovia, era collocato in un’area molto difficile da raggiungere. Con la locomotiva di coda hanno raggiunto la stazione di Terni e consentito ai viaggiatori di poter fruire di tutta l’assistenza necessaria.  

A salutare questo gesto con comprensibile soddisfazione Ciro Zero della segreteria Filt Cgil: “Un riconoscimento per dare onore ai colleghi. Hanno dimostrato grande spirito di abnegazione, solidarietà, umanità e senso civico, portando il convoglio nella stazione di Terni. I passeggeri spaventati ed intimoriti hanno ritrovato serenità, trovando supporto alla stazione. C’erano delle persone leggermente contuse, hanno abbreviato i tempi di soccorso”. “Il lavoro nostro è anche questo” afferma Daniele Nocelli. “Ci siamo resi conto dell’incidente e resi subito disponibili per limitare al minimo le conseguenze traumatiche che potevano concretizzarsi. Abbiamo organizzato i soccorsi, anche rispetto all’esperienza maturata, per risolvere la situazione”.

I momenti vissuti da Pierluigi Torchio: “E’ successo tutto in un attimo, abbiamo rischiato la vita, ci ha detto bene. Il treno ha deragliato, mi sono alzato per tirare il freno di emergenza e ho visto davanti il torrente Serra. Ho avuto grande timore per il macchinista che sono andato a soccorrere, per poi ottemperare a tutte le procedure regolamentari. Parecchia gente era di Terni quindi ci conoscevamo, giocavamo in casa sotto certi punti di vista”.

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