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Francesco in overdose, l'amico: "non lo abbiamo abbandonato davanti al pronto soccorso, ecco come sono andate le cose"

La testimonianza del giovane che ha aiutato il ragazzo indagato per la morte di Maria Chiara Previtali: "Sulla vicenda solo commenti insulsi da mentalità di paese"

Non è stato abbandonato fuori dall'ospedale, ma accompagnato e messo di peso sul lettino del pronto soccorso.

Si fa vivo con una segnalazione alla nostra redazione un amico di Francesco Gnucci, il giovane di Amelia indagato per la morte della neodiciottenne Maria Chiara previtali causata dall'eroina, salvato dai sanitari del Santa Maria dopo un'overdose.

"Sono uno dei due ragazzi che hanno accompagnato Francesco Gnucci all'ospedale - scrive l'amico del giovane-. Accompagnato, non abbandonato, personalmente preso di peso e steso sul lettino del pronto soccorso. Siccome mi è stato riferito di commenti poco carini e non ho nulla da nascondere vi delucido riguardo al trasporto in ospedale del signor Gnucci.

Al momento del fatto non ero presente, mi è arrivata una chiamata da un amico che stava con lui e, afferrata al volo la situazione, sono andato a prenderli, per cercare di evitare un'altra tragedia.

Dopo abbiamo trascinato nella sala del pronto soccorso e steso sul lettino Francesco. Questo è per zittire commenti insulsi da mentalità di paese e da personalità inesistenti e quindi bisognose sempre di commentare la vita altrui".

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