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Frazioni di Terni, restituire voce ai cittadini. Le proposte sul tavolo: “Impossibile ricostituire le antiche municipalità”

La proposta dei consiglieri Pd Francesco Filipponi e Tiziana De Angelis ed il parere negativo della dirigente De Vincenzi. La consigliera Braghiroli: “La nostra amministrazione da sempre attenta ai territori”

Il dibattito è sempre attuale ed ogniqualvolta se ne parla, raccoglie anche nuove proposte. Restituire voce ai cittadini delle frazioni di Terni, in particolar modo alle cosiddette antiche municipalità ossia Piediluco, Marmore, Collestatte, Torreorsina, Collescipoli e Cesi. Nel corso della seconda e terza commissione congiunta, andata in scena qualche giorno fa, i consiglieri presenti sono tornati a bomba sull’argomento, a seguito di una proposta presentata dai consiglieri comunali Pd Francesco Filipponi e Tiziana De Angelis.

La proposta Dem ‘sconta’ il parere negativo della dirigente De Vincenzi, per una serie di problematiche evidenziate, nel corso della seduta. A tal proposito lo stesso capogruppo ha annunciato che presenterà una soluzione alternativa rispetto al regolamento per il funzionamento ed elezione dei municipi. Le perplessità, di natura normativa, le spese da sostenere per le consultazioni, i dati sensibili presenti nelle liste che non consentirebbero di poter utilizzare i volontari, appaiono ostacoli quasi insormontabili. Insomma occorre prenderne atto e valutare possibili soluzioni alternative.

Al confronto non si è sottratto l’assessore al welfare Cristiano Ceccotti che ha sottolineato: “Le valutazioni della dottoressa De Vincenzi sono calibrate. La gestione dei dati sensibili delle persone sono aspetti da tenere a mente”. Per il capogruppo di Senso civico Alessandro Gentiletti è essenziale: “Dare voce ai territori per tornare a detenere luoghi di confronto interni. Se siamo d’accordo su questo dopo gli strumenti da esaminare sono molteplici”. La convergenza pare esserci con dei distinguo, come è comprensibile nel gioco delle parti politiche. A tal proposito la consigliera di Fratelli d’Italia Patrizia Braghiroli ha ricordato che: “Questa amministrazione ha sempre dato voce ai territori” proponendo una capigruppo per trovare una soluzione.

Essendo borghi di notevole fascino, anche sotto il profilo culturale non poteva mancare il pensiero di Paolo Cicchini: “Sono presenti dei tesori inestimabili con peculiarità diverse”. Ed ancora Michele Rossi: “La Consulta comunale dei municipi potrebbe essere una buona soluzione” sulla scia di ulteriori organi consultivi già presenti a Palazzo Spada. I presupposti ci sono tutti per cercare di coinvolgere gli abitanti delle frazioni e magari dare loro possibilità ulteriori di portare istanze. Occorrerà trovare una quadra sempre nel perimetro normativo.

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