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Fuoco incrociato sul piano di revisione delle "partecipate" di Terni, ultimo atto del consiglio comunale

Per Filipponi (Pd) l'atto ha subìto una discussione ridicola e conterrebbe numerose imprecisioni. Di contro Cecconelli (FdI) plaude il buon lavoro dell'amministrazione e ricorda che l'atto non ha carattere esecutivo

Passa in consiglio comunale l'ultimo atto dell'anno che riguarda la revisione delle "partecipate" del comune di Terni. Oltre 400 pagine di documento, approvato nel pomeriggio di martedì 29 dicembre, che ha generato l'ultimo scontro del 2020 fra maggioranza e opposizione. 

Filipponi (Pd): "Pochissimo tempo per approfondire. Discussione ridicola"

Non ci sta il capogruppo dem, Francesco Filipponi, che accusa la maggioranza di aver concesso poco tempo per l'approfondimento di un documento decisamente ponderoso che, secondo il consigliere, ha portato a una discussione sommaria. "Sulla revisione ordinaria delle partecipazioni societarie del comune di Terni - osserva Filipponi - il tempo per la discussione è stato davvero ridicolo. Infatti i documenti sono stati inviati il 23 dicembre. La discussione in commissione si è esaurita in una sola seduta il giorno precedente al consiglio comunale. Il dibattito sarebbe dovuto essere molto più esauriente, poiché la delibera consisteva in 423 pagine.

Rispetto alle partecipazioni societarie Terni Reti - prosegue il capogruppo dem - da ciò che si evince nella delibera emergono forti criticità derivanti dalla gestione del parcheggio di San Francesco, dell’aviosuperficie, dai parcheggi di superficie durante soprattutto la pandemia in corso, e dal ritardo sulla gara per la gestione delle reti del gas scaduta da ormai un anno e mezzo, ovvero luglio 2019, senza la revisione dei canoni di uso delle reti.

Su Asm - aggiunge Filipponi - ricordiamo che su un capitale sociale di 45 milioni, l’utile al 31 dicembre 2019 è risultato di soli 55.576, mentre i debiti ingenti consistono in 118 milioni e 600 mila euro, di cui parte derivanti da quelli con il Gse e parte dalla gestione onerosa della raccolta differenziata. Sulla Tari si scarica dal 2021 la gestione delle morosità, visto il piano economico finanziario in approvazione sulla maggiore partecipata del comune, sgravando l’ente locale dalla gestione critica del proprio fondo rischi su crediti. Sul SII si riscontra un errore formale a pagina 10 della delibera, vista la cessione del 15% delle quote di Asm al privato sul 18% posseduto in precedenza da Asm. Questa vendita delle quote di Asm nel servizio idrico, ha avuto come conseguenza l’aumento ingente delle tariffe, come ratificato da Auri.

Su FarmaciaTerni nella consiliatura precedente non si provò a vendere le quote di capitale sociale, come erroneamente si segnala, ma si tentò di concederle temporaneamente. Sulla modifica del contratto di servizio già nel 2017 lo stesso prevedeva un corrispettivo al comune di 400 mila euro, salvo poi essere modificato nel 2018. Quando si copia dagli amministratori precedenti a noi fa piacere, ma va riconosciuto". 

Cecconelli (FdI): "Troppe critiche. Il piano era solo un atto dovuto"

Di parere diametralmente opposto è quello sostenuto da Maurizio Cecconelli (Fdi), che minimizza le critiche e rilancia il buon operato dell'amministrazione: "In aula ho sentito troppe critiche per un piano di revisione delle partecipate che è sostanziamente un atto dovuto. Il piano ha un valore di ricognizione al 2019 programmatica e strategica, è inevitabilmente un atto generico che mette in evidenze obiettivi generali dell’amministrazione. Non è un atto esecutivo. 

Le linee generali delle partecipate - osserva Cecconelli - sono ristrutturazione e programmazione e in effetti si sta andando in questa buona direzione.  Le singole innovazioni, gli interventi nel merito saranno fatte nel corso dell’anno, ci saranno singoli atti. L’amministrazione, peraltro, ha già iniziato. Rammento che la seduta di ieri si è occupata anche di revisione dei canoni FarmacieTerni con un utile per il comune; del rinnovo della gestione delle reti per Umbria digitale; della manutenzione del Cmm ad opera di Terni Reti. Tutti atti gestionali tesi a rafforzare il ruolo delle singole partecipate e a conferirgli incarichi e compiti di alta utilità.

D’altronde - conclude Cecconelli - i buoni risultati di FarmaciaTerni dimostrano come si vada nella direzione di una buona amministrazione e che le partecipate possono essere non un peso ma un valore aggiunto. Sono sicuro che questa amministrazione riuscirà ad ottenere i risultati di FarmaciaTerni anche nelle altre partecipate". 

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