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Lunedì, 6 Febbraio 2023
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Il bomber Tramontano si racconta: “Due anni di buio totale ed il sogno infranto a causa di un infortunio. Felice per i 24 gol”

Il centravanti dell’Olympia Thyrus Gabriele Tramontano: “Mi ero prefissato di arrivare in doppia cifra. Ringrazio la società, i compagni ed Otello Trippini che mi hanno aiutato in una fase delicata”

Una stagione stratosferica per Gabriele Tramontano. Il centravanti dell’Olympia Thyrus ha realizzato, fin qui, venticinque reti in gare ufficiali (una in Coppa e 24 in campionato). Un contributo rilevante fornito alla compagine del presidente Sandro Corsi, al debutto assoluto nel massimo torneo dilettantistico umbro, dopo lo stop dettato dall’emergenza sanitaria, risalente alla scorsa stagione. La formazione ternana sta lottando per ottenere una storica permanenza in Eccellenza, ed è reduce da una serie utile di quattro turni.

La storia di Gabriele Tramontano è contrassegnata da un bruttissimo episodio che ne ha minato la carriera: “Sognavo di diventare un calciatore professionista, magari calcando i campi della Lega Pro. Mi sarebbe comunque piaciuto recitare un ruolo da protagonista in un club tra Serie D ed Eccellenza”. Ora alla soglia dei trent’anni ci sta riuscendo appieno, dopo aver superato un periodo davvero critico.

“Sono nato a Rieti e iniziato la carriera nel settore giovanile amarantoceleste” ricorda Gabriele. “Successivo trasferimento a Foligno, nella formazione Allievi, prima di ricevere la chiamata dell’Ascoli. Le due società non si sono messe d’accordo, dal punto di vista contrattuale. Pertanto sono tornato in Umbria, giocando nella formazione Berretti, pur gravitando in orbita prima squadra. Finita tale esperienza c’è stata l’opportunità dello Sporting Terni, una società seria ed ambiziosa. Siamo arrivati secondi in Serie D e sfiorato la promozione, dopo aver perso le semifinali contro l’Arezzo. Ulteriori trasferimenti alla Narnese, Spoleto e ritorno a Rieti. Infine le militanze in formazioni di Eccellenza come Sabina, Amiternina e Spoleto. Il passaggio alla Pontevecchio, agevolato anche per esigenze personali dovute allo studio, dove abbiamo vinto il torneo di Promozione”.

L’episodio che ne ha minato la carriera e non solo: “Ho iniziato molto bene quel campionato, realizzando nove reti tra Coppa e campionato. Poi mi sono rotto il crociato a novembre del 2018. Purtroppo l’organismo non ha retto l’anestesia, nel momento dell’operazione ed ho avuto una serie di complicazioni in sequenza”. Un periodo difficilissimo quanto prolungato: “Lo stop è arrivato nel momento in cui stavo maturando, sotto il profilo calcistico. Un anno di rilancio interrotto bruscamente. L’operazione al crociato è dolorosa, anche mentalmente ti butta giù. Più lavoravo e meno riuscivo ad uscire da questa situazione, senza trovare una soluzione adeguata. Inoltre un gravissimo lutto familiare ha inflitto un ulteriore durissimo colpo. Sono stati due anni di buio totale prima dell’arrivo all’Olympia Thyrus. Insieme al presidente ed il mister abbiamo condiviso la decisione di recarmi in palestra. Grazie al professionista Otello Trippini ho ricevuto una grossa mano e cominciato a vedere i primi benefici, anche a livello muscolare. Infine la stagione di stop, dettata dalla pandemia, mi ha ulteriormente aiutato per risolvere definitivamente il problema”.

E da qui Gabriele Tramontano è ripartito segnando ben 25 gol, tra Coppa e campionato: “Normale che nessuno se lo aspettasse. Ricordo ancora il primo gol ad Orvieto, su calcio di rigore, dove ero ancora alla ricerca della migliore condizione. Una giornata che ha chiuso un cerchio. Verso il mese di novembre sono riuscito a recuperare anche velocità, forza e c’è stata una vera esplosione. La società mi ha messo al centro del progetto. I compagni fantastici, tutti a completa disposizione. L’obiettivo iniziale prefissato era raggiungere la doppia cifra ed ora sono arrivato a 24”.

Il segreto dell’Olympia Thyrus: “Giochiamo bene, palla a terra, anche perché siamo piccolini fisicamente, rispetto agli avversari. In casa ci troviamo a meraviglia su un terreno in sintetico. Fuori fatichiamo e lo dimostrano anche i risultati ottenuti dove soffriamo la fisicità. Il mister è stato bravissimo nell’inculcare, fin dalla preparazione, la giusta mentalità”. Quali i tre gol a cui tieni di più: “Il primo a Spoleto contro la Ducato poiché coincidente con il decimo stagionale, obiettivo iniziale. Il secondo con il Castel Del Piano, a seguito di un pallonetto. Infine il terzo contro il Massa Martana, di testa, a conclusione di un’azione corale”. Per i ragazzi di Sugoni ora ci sarà la trasferta a cospetto della capolista Orvietana, prima del rush conclusivo. L’obiettivo è ormai dichiarato: evitare gli spareggi play out e tentare di conquistare una salvezza diretta che equivarrebbe ad un campionato vinto.

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