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Calvi dell’Umbria, sagra del supplì: “I nostri sono ancora più buoni. Provare per credere”

L'appuntamento è in programma nelle serate di sabato 22 e domenica 23 luglio, presso il giardino e la Taverna ricavata all'interno dell'antico Monastero

Quando la gastronomia si sposa con le realtà culturali di un luogo. Succede a Calvi dell'Umbria, dove, soprattutto nella stagione estiva, vengono organizzate tante iniziative di carattere culturale, che vengono tutte supportate dalla preparazione di specialità gastronomiche del luogo. E' sarà di nuovo così per la "Sagra del supplì", una manifestazione che è diventata un classico delle estati calvesi. Una sagra molto gradita dal pubblico, che viene organizzata dalla Pro Loco e che richiama ogni anno tantissima gente nella cittadina posta ai confini tra Umbria e Lazio.

L'appuntamento è in programma a Calvi dell'Umbria nelle serate di sabato 22 e domenica 23 luglio, presso il giardino e la Taverna ricavata all'interno dell'antico Monastero che per alcuni secoli ha ospitato le suore Orsoline. Il supplì è una specialità molto diffusa ovunque, ma, a sentire gli organizzatori, della sagra calvese, "i nostri sono ancora più buoni; provare per credere". Dalla Pro-Loco ricordano che per coloro che decideranno di arrivare a Calvi con qualche ora di anticipo, c'è la possibilità di fare una escursione nei freschi vicoli del centro storico, dove si possono ammirare, oltre a degli scorci davvero suggestivi, i tanti "Murales", realizzati molti anni fa da numerosi artisti ed aventi come tema quello del Natale ed il museo cittadino, ricco di pregevoli opere d'arte.

Le innumerevoli "finestre" naturali che si aprono di tanto in tanto alla vista del visitatore, passeggiando tra le viuzze del borgo, consentono di gettare lo sguardo verso l'orizzonte e di ammirare un panorama magnifico che si apre, partendo da destra, con i tanti paesi dell'amerino e dell'orvietano. Al centro le "creste", formate dai monti Cimini, fanno da contraltare al frequente "luccichio" del Tevere che scorre nelle ampie vallate sottostanti, mentre a sinistra, completano l'originale 'belvedere', l'austera maestosità dei monti Soratte, Cavo e Gennaro, con le tante località della parte alta della Sabina e del Tiburno che si stagliano all'orizzonte. Insomma, farsi un giro per Calvi e puntare lo sguardo verso sud è uno spettacolo davvero unico. Il piacere aumenta se l'escursione ottica viene fatta con un buon binocolo.

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