GemellArte, street art per la seconda edizione della Rinascita. Il murale nel pieno centro di Terni: “Lo attendiamo con trepidazione”

Un progetto culturale nato un anno e mezzo fa che si propone di unire ulteriormente le città gemellate di Terni e Saint-Ouen. Il dipinto verrà realizzato in zona porta Sant’Angelo all’inizio di via Cavour

foto conferenza

La sala consiliare di Palazzo Spada ha ospitato la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di GemellArte. Sono intervenuti il vicesindaco Andrea Giuli, il direttore artistico del festival Chiara Ronchini, Fabrizio Borelli regista e fotografo, l’assessore alle politiche giovanili Elena Proietti e Alessio Crisantemi di Gn Media.

“Rivitalizzare la città attraverso l’arte, in questo caso mediante la street art”, è questo l’obiettivo fissato per un’edizione che naturalmente deve fare i conti con l'emergenza sanitaria.

“Esprimo tutta la mia sincera gratitudine a tutto lo staff. L'amministrazione ha sempre trovato un orecchio fattivo ed interessato a tale manifestazione, pur tra mille difficoltà vecchie e nuove. E’ un mezzo miracolo che si possa tenere - ha spiegato Giuli - Un’iniziativa caratterizzata da arte, cultura la quale vuole costruire dei ponti e si occupa di muri. Il murale lo attendiamo con trepidazione. Il titolo di questa edizione è rinascita, a mio avviso direi più rinascenza che tocca le radici e le profondità dell’anima. Il prossimo 7 novembre una delegazione di Saint-Ouen sarà qui a Terni”. Alla conferenza stampa Elena Proietti, assessore alle politiche giovanili, ha aggiunto: “I gemellaggi, nonostante le criticità in atto, vanno ulteriormente valorizzati. La street art è un mio chiodo fisso per le politiche giovanili. I pochi fondi per questa delega li vorrei destinare alla riqualificazione urbana nel centro e della periferia. Spero che la città possa diventare sempre di più a misura di giovani”.

Il direttore artistico di GemellArte Chiara Ronchini: “Non ci siamo fermati e questo è un aspetto molto positivo. Il Covid ci ha imposto di fermarci. In realtà è quello che l’arte suggerisce sempre. Fermarsi sempre. Avevamo già deciso di partire di con le arti urbane. Dopo quello che è accaduto si è rinforzato tale significato. La call è a livello nazionale e comporterà la permanenza di dieci giorni di un artista italiano in Francia e viceversa. Non ci sono limiti d’età con un occhio di riguardo agli emergenti. La partecipazione è gratuita ed aperta fino al prossimo 10 ottobre. La street art detiene un linguaggio comprensibile a tutti”.

Infine Fabrizio Borelli: “Prevista una rassegna di film francesi che verranno proiettati nella sala dell’orologio del Caos dal 1 al 15 ottobre ed osservate tutte le misure necessarie”.

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