Cascata delle Marmore, l’Anac proscioglie Actl e il presidente Corsi

L’Anticorruzione sull’appalto per la gestione del sito naturalistico: non luogo a procedere. Vertenza lavoratori, ancora perplessità sui nuovi contratti con Vivaticket | VIDEO

“Non sussistenza del reato e non luogo a procedere”. Questa la formula sancita dal gip a seguito del procedimento avviato dall’Anac, l’autorità anticorruzione, che di fatto proscioglie il presidente della cooperativa Actl Sandro Corsi dai reati di “turbata libertà degli incanti e presunte irregolarità” per l’appalto della gestione dei servizi turistici della cascata delle Marmore.

Un atto formale che dunque “libera” le cooperative Actl e Alis che erano finite nel mirino dell’indagine “Spada” nell’ottobre del 2017 oggi, dunque, archiviato. “Con riferimento al contratto di ‘servizio di appalto e assistenza turistica nell’area della cascata delle Marmore’ – si legge nel dispositivo - non sono state confermate le condizioni di gravità del fatto, così come si ricava dal mancato esercizio dell’adozione penale per i fatti contestati a Sandro Corsi, presidente della Actl, mandante dell’Ati affidataria del servizio medesimo. In ragione della sentenza di non luogo a procedere pronunciata nei confronti di Corsi, sono conseguentemente mancati i presupposti di certezza probatoria richiesti per l’applicazione della misura”. Esprime soddisfazione Corsi “per la mia persona e per tutti quei lavoratori – spiega – che insieme a me hanno passato momenti difficili perché le cooperative Actl e Alis potevano essere benissimo sospese, il prefetto poteva sostituire gli amministratori o sospendere l’attività, ora invece questo provvedimento arrivato in tempi davvero rapidi – precisa – ci restituisce il sorriso”.

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Corsi spiega e analizza il caso, insieme a Stefano Notari, presidente della cooperativa Alis, e all’avvocato Matteo Sinibaldi che ha seguito il procedimento. “Per la mia persona – sottolinea – si tratta della chiusura definitiva dopo l’altro proscioglimento avvenuto nel 2018 con il non luogo a procedere”. Resta ancora in piedi il filone sugli appalti del cimitero, Corsi non vuole pronunciarsi: “sono troppo rispettoso dell’opera e del lavoro della magistratura, attendo fiducioso”, spiega.

“Per la cooperativa e tutti i lavoratori è stato un momento difficile - rincara Notari - siamo passati da un periodo di piena serenità perché avevamo seminato bene in fatto di lavoro, a una vera e propria gogna mediatica. In dodici anni, dal 2006, siamo riusciti a rilanciare il sito della cascata delle Marmore, anche oggi il momento è complicato per i lavoratori in bilico nonostante una certa ‘benevolenza’ dimostrata durante la gestione ‘in house’ del Comune”.

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Notari poi però aggiunge che riguardo ai lavoratori in attesa di essere chiamati, come promesso anche davanti ai sindacati, dalla società di gestione con capofila Vivaticket, sono ancora alla finestra. In bilico ve ne sono 48 “ma la maggior parte – dice – mi risulta siano rimasti fuori, tranne una quindicina che dovrebbero ottenere un contratto per un mese”. “Non vorrei che si strumentalizzasse la questione creando una sorta di ‘battaglia tra cooperative’ - continua - Ricordo che volutamente non abbiamo partecipato al bando per motivi tecnici ed economici”. Gli fa eco Corsi: “Per togliere di mezzo ogni dubbio sulla correttezza della situazione, ho inviato una lettera ai nostri lavoratori per il recesso da soci e poter dunque lavorare con altre cooperative senza concorrenza, non c’è affatto incompatibilità per chi un lavoratore part time, resta in piedi, al contrario, il concetto di riservatezza che comunque vale in ogni forma di analoghe situazioni lavorative”. “A noi interessano i lavoratori – taglia corto Notari – mi auguro che chi è rimasto fuori possa essere inserito, intralci per conto nostro non esistono”.

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