Mercoledì, 28 Luglio 2021
Attualità Viale Luigi Campofregoso

Giardini di via Luigi Campo Fregoso: “Pericoli per la pubblica incolumità. Rimuovere gli alberi che minacciano di cadere”

L’ordinanza del sindaco Leonardo Latini rivolta alla Regione Umbria in qualità di autorità idraulica: “Intervenire senza indugi”

foto di repertorio

Un intervento di riqualificazione che interesserà anche un nuovo tratto di pista ciclabile, tra l'incrocio con via dell'Argine e la rotonda di via Gramsci. Procedono gli interventi all’interno dei giardini di via Luigi Campo Fregoso, per restituire decoro e sicurezza all’interna area. Nel contempo il sindaco Leonardo Latini, ha firmato un’ordinanza, rivolta alla Regione Umbria in qualità di autorità idraulica volta a tutelare la pubblica incolumità, a causa della presenza: “Di più alberi che minaccino di cadere, in quanto secchi oltre di ulteriore vegetazione infestante”.

Secondo quanto riportato all’interno del provvedimento, lo scorso martedì 2 marzo, i tecnici del comune: “Hanno accertato la presenza di una numerosa quantità di alberi morti in piedi per lo più della specie robinia pseudoacacia, altre in precario stato fito-sanitario tali da minacciare la rovina verso gli spazi pubblici suddetti, radicati sulla sponda del fiume Nera, confinante con i giardini”. E’ dunque necessario: “Agire senza indugi alle operazioni di rimozione delle suddette specie pericolose, alla rimozione degli arbusti e alla potatura delle specie ancora vive, nella fascia che va dalla recinzione del giardino di Campo Fregoso all’argine del fiume, al fine di salvaguardare la pubblica incolumità e porre in essere senza indugio l’abbattimento degli esemplari arborei presenti, non di specie protetta”.

Tale provvedimento è rivolto alla Regione Umbria, in qualità di autorità idraulica, ed ordina: “Di procedere senza indugi e comunque entro e non oltre sette giorni ai suddetti interventi, nella fascia delimitata dalla recinzione dei giardini di Campo Fregoso”. Inoltre, in riferimento a: “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio, fa divieto di prendere e detenere uova, nidi e piccoli nati di mammiferi ed uccelli appartenenti alla fauna selvatica. Pertanto, qualora si riscontrasse tra le fronde degli alberi da abbattere la presenza di nidi attivi, si consiglia di darne immediata notizia alla sezione ternana del WWF, disponibile a collaborare per la risoluzione del caso”.

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