Giorno del ricordo, CasaPound Terni: “Ennesimo gesto provocatorio e odioso compiuto dall’Anpi”

Durante le celebrazioni ufficiali per il Giorno del Ricordo, si è presentato infatti un rappresentante dell’associazione con in mano la bandiera della Brigata Garibaldi "A. Gramsci"

Si è tenuta lunedì, presso Via vittima delle foibe, la cerimonia del Giorno del ricordo. A seguito delle commemorazioni, poi proseguite ne parco Melvin Jones dove è stata deposta una corona Casa Pound Italia Terni dichiara: “Ennesimo gesto provocatorio e odioso compiuto dall'Anpi. Durante le celebrazioni ufficiali per il Giorno del Ricordo, si è presentato infatti un rappresentante dell’associazione con in mano la bandiera della Brigata Garibaldi “A. Gramsci”

"Siamo sbalorditi nel constatare – affermano da CasaPound Italia Terni - come una bandiera con la stella rossa al centro, che ha rappresentato soprattutto in Valnerina terrore per gli omicidi commessi durante la seconda guerra mondiale, possa trovarsi affiancata alle bandiere della Repubblica Italiana, dei reduci della guerra, delle varie organizzazioni militari".

"Sotto quella bandiera, bande partigiane composte anche da ex prigionieri slavi fuggiti dal carcere di Spoleto, si consumarono crimini spietati di ogni genere. Due di quelle bande portavano il nome di Tito, il fautore della pulizia etnica degli italiani nelle terre del confine orientale. E' proprio la presenza della bandiera - continua la nota - esibita impunemente davanti alle più alte cariche cittadine e provinciali, che si palesa come l'ennesimo oltraggio perpetrato dall'Anpi nei confronti degli esuli istriani, fiumani e dalmati e delle innocenti vittime delle foibe. 

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Meno di una settimana fa, nella sala consiliare di Palazzo Spada, durante una conferenza sull'uso politico della storia che ha visto la partecipazione dell'Anpi, uno dei relatori si è scagliato contro la presentazione del fumetto ‘Foiba Rossa’ avvenuta lo scorso anno nello stesso luogo ed organizzata da CasaPound Italia Terni,  riferendosi allo stupro di Norma Cossetto usando il verbo condizionale, e mettendo dunque in dubbio la tragica e accertata verità storica".

"E' giunto il momento - conclude la nota - che anche le Istituzioni ed i partiti politici locali prendano una posizione su quanto avvenuto e che soprattutto facciano in modo che durante la manifestazione del Giorno del Ricordo non sia più permesso all'Anpi di portare quella bandiera simbolo di odio e di morte".

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