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Domenica, 22 Maggio 2022
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Professionista ternano trasferito in Germania: “Scelta dettata dal cuore. Orgoglioso del reportage fatto in Bosnia”

La storia del videomaker Riccardo Tappo: “Dopo l’esperienza in Inghilterra ho deciso di seguire in Germania la mia fidanzata poi divenuta moglie”

Una scelta dettata dal cuore, risalente a cinque anni fa. Il professionista ternano Riccardo Tappo si è trasferito in Germania, precisamente a Düsseldorf, dal gennaio del 2017. Un’esperienza decennale alle spalle di videomaker e numerosi lavori portati a compimento, anche in città, i quali hanno lasciato il segno. Su tutti, lo ricordiamo, il documentario sulla vertenza Ast, risalente al 2014, in collaborazione con Greca Campus e Matteo Saltalippi. Tale reportage è stato acquistato dalla Royal Anthropological Institute di Londra e rappresenta un pezzo di storia recente del capoluogo di provincia.

“Sono partito a gennaio del 2017” esordisce Riccardo Tappo. “La mia ragazza (ora divenuta moglie ndr) ricevette un’offerta di lavoro per ricoprire la mansione di ostetrica. Ce ne sono poche in Germania pertanto tali figure vengono ricercate anche fuori dai loro confini. Nonostante il grande legame con la città decisi di provare questa nuova esperienza, seguendola. Avevo vissuto in Inghilterra per un anno prima di tornare a Terni. Una volta arrivati sono stato subito colpito in positivo dal paese e dal posto”.

La principale difficoltà: “Imparare una lingua abbastanza difficile e riuscire nell’intento di avere una conversazione. All’inizio ho avuto la possibilità di parlare in inglese, stando in una città abbastanza grande. Successivamente sono stato assunto in un’azienda dove era richiesto di dialogare esclusivamente in tedesco. Grazie all’aiuto dei colleghi alla fine sono riuscito nell’intento”. La figura del videomaker: “In Italia è piuttosto complicato essere ingaggiati. Ci sono dei periodi in cui si lavora a fasi alterne ed è necessario anche acquistare un’attrezzatura adeguata. Mi sarei accontentato di una professione ‘normale’. Alla fine, anche grazie alla numerosità dei siti internet dedicati al settore occupazione, ho colto un’opportunità dopo aver mandato diversi curriculum”.

Le esperienze in Germania. “Facevo il cameraman e riprendevo corse di cavalli, viaggiando in diverse località. Mi sono reso conto che era abbastanza dura proseguire, anche per via delle condizioni climatiche avverse con le quali confrontarsi all’aperto. Ho trovato un’agenzia che si occupava del settore moda e bellezza. Come cliente maggiore avevano Loreal quindi video dedicati a parrucchieri, tinte, tutorial, girando anche qualche pubblicità andate in tv, come montatore ed assistente. Ora però sono a tutti gli effetti un libero professionista. Una scelta gratificante che consente maggior libertà oltre a massimo impegno e dedizione. Ho cominciato un progetto su scala europea ossia un documentario incentrato su tre associazioni (spagnola, italiana e tedesca ndr) che lavorano in Bosnia in supporto ai migranti. Una sorta di imbuto dove è possibile constatare delle situazioni piuttosto drammatiche da documentare. Purtroppo è stato interrotto a causa dell’arrivo della pandemia. Tuttavia sono davvero orgoglioso di quanto fatto. Nel corso dell’emergenza sanitaria poi mi sono appoggiato a varie agenzie”.

A breve uscirà un documentario sul derby Perugia-Ternana al quale ha partecipato anche Riccardo Tappo insieme alla collega Violetta Borelli ed al giornalista sportivo Valerio Curcio: “Il committente inglese era stato particolarmente colpito da un precedente documentario sulla Ternana. In tre giorni abbiamo intervistato alcuni tifosi rossoverdi, altri biancorossi, seguendo la gara dallo stadio Curi oltre che ripreso l’incitamento alla partenza dei rispettivi bus. Il reportage verte sul tifo e come viene vissuto il derby. Da dove nasce la rivalità, alle differenze tra le due città da un punto di vista storico, economico, sociologico ed anche della filosofia di vita"

Ulteriore precisazione: "Essendo nato e cresciuto a Terni ho avuto la possibilità di poter attingere a numerose amicizie, anche nel reperimento dei contatti e del materiale poiché è stato inserito anche di archivio, risalente ai precedenti derby. Alla fine è venuto un bel ritratto delle due tifoserie. Sono stato piacevolmente sorpreso dalla compattezza, dall’entusiasmo e dalla capacità e la costanza di tenere alti i cori per diversi minuti”. Infine una riflessione: “Amo Terni ed almeno una volta ogni tre mesi cerco di tornare dai miei affetti. Nonostante la lontananza la porto sempre nel cuore”.

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