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Giovani in fuga da Terni: negli ultimi dieci anni seimila hanno lasciato la città

L’ultima rilevazione Istat evidenzia la dinamica che riguarda la fascia tra i 25 e i 40 anni. Tutta l’Umbria in calo: Polino maglia nera, Calvi tiene. Il caso Acquasparta

Quasi seimila giovani tra i 25 e i 40 anni hanno lasciato Terni negli ultimi dieci anni. Un calo in termini assoluti di 5.781 unità, che rappresentano il 5% nel computo relativo alla popolazione generale del Comune. Un calo che riguarda sostanzialmente tutti i territori dell’Umbria: in questi giorni la relazione dell’agenzia Mediacom043, che ha rielaborato gli ultimi dati Istat, è all’attenzione di sindaci e amministratori locali di tutta la regione. 

I numeri La riduzione dei giovani in città si inserisce in una dinamica già avviata da tempo e che riguarda in particolare motivi di lavoro e di studio. Secondo le ultime rilevazioni, tra il 2009 e il 2019 Terni ha perso perde il 5% dei giovani. Percentuale più alta sia rispetto a quella complessiva umbra, che arriva al 4.6%, sia a quella nazionale, al 4.5. In questa graduatoria, il comune ternano di Polino è al primo posto regionale, con una perdita del 17% (nel valore percentuale ovviamente pesa il numero complessivo degli abitanti). Tra gli altri territori ternani, Porano è ai primi posti con il 7.4%, poco più su di Acquasparta al 7.2%. Dall’altra parte della classifica, Calvi dell’Umbria non se la passa male, visto che ha perso “soltanto” l’1.1% dei giovani. 

Dati assoluti Di conseguenza, è calato anche l’impatto che la popolazione giovane ha su quella complessiva. La fascia 25-40 a Terni è passata dal 21.9% del 2009 al 17% di dieci anni dopo. Per quanto riguarda i dati assoluti, in tutta la Provincia di Terni nel lasso di tempo considerato il numero dei ragazzi è sceso da 49.868 a 37.701, con una perdita di 12.167 unità. Nel comune di Terni, il gap è da considerare tra 24.581 del 2009 e 18.800 del 2019, uno scarto di 5.781. 

Il caso Acquasparta Tutti dati che serviranno alle amministrazioni per indicare poi le linee politiche da attuare per fronteggiare questo calo generalizzato. Di questo si sta occupando anche il Comune di Acquasparta, che negli ultimi dieci anni ha visto la sua quota di giovani ridursi da 1.165 a 730. “Su questo fronte - spiegano Guido Morichetti, assessore alla cultura e Sara Marcucci, assessore alle politiche sociali - stiamo lavorando su un doppio fronte: da un lato organizzando eventi che possano attirare i giovani, in modo anche da coinvolgerli in attività sul territorio. E in questo rientrano anche i concerti organizzati di recente con big della musica italiana come De Gregori, Cristicchi e Niccolò Fabi. Dall’altro lato, lavoriamo anche sul fronte del lavoro, cercando di offrire possibilità ai ragazzi in modo che possano restare ad Acquasparta a lavorare”.      

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