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Giuliana ed Alessio vanno in pensione dopo oltre cinquant’anni di attività: “I nostri clienti una seconda famiglia”

Il racconto di Giuliana Vitali e Alessio Volpi di ‘Lavanderia Stireria dello stadio’: “Ringraziamo ogni singolo cliente che ha rappresentato una piccola parte della nostra vita lavorativa”

foto lavanderia

Un briciolo di comprensibile emozione, per raccontare una delle decisioni più importanti della propria vita. Dopo oltre cinquant’anni di attività Giuliana Vitali ed Alessio Vitali di ‘Lavanderia Stireria dello stadio’ hanno annunciato la volontà di passare la mano: “E’ arrivata l’occasione giusta, poiché la persona che se ne occuperà svolge molto bene questo lavoro” afferma la signora Giuliana con un pizzico di commozione. “Arrivata a quarant’anni stavo per lasciare. Poi ho resistito perché volevo raggiungere tale importante traguardo. Ed alla fine nonostante qualche acciacco ci sono riuscita”.

Il 21 aprile 1970 rappresenta una data indelebile per i coniugi. Uno dei momenti che lasciano il segno e contraddistingueranno, poi, gran parte della propria esistenza. “Avevo già maturato un’esperienza pregressa in due precedenti lavanderie, una di queste situata in via Primo Maggio, tra le più antiche in città. Mi hanno insegnato, come si dice in questi casi, il punto e la virgola. Gliene sono grata” ricorda la signora. Poi è arrivata l’inaugurazione, nella data menzionata: “Mio marito non poteva più svolgere il lavoro che stava facendo così decise di supportarmi”. La città e la zona erano in fase evolutiva: “Ad esempio la strada qui davanti (Via dello stadio ndr) in piena costruzione. Fui spinta da due motivazioni preponderanti. La prima di carattere prettamente economico mentre la seconda di natura organizzativa. Avevo un bimbo piccolo da crescere. Attraverso un’attività in proprio è più semplice riuscire a coagulare gli impegni familiari e lavorativi”.

Dai primi passi allo sviluppo: “Inizialmente era stata concertata come una piccola impresa a conduzione familiare. Poi, a mano a mano, siamo cresciuti anche con l’acquisizione dei macchinari. Abbiamo accolto una ragazza – allora aveva 17 anni - che da trentacinque collabora noi, la dipendente Katiuscia Amici. Ci siamo sempre soffermati su aspetti precipui: serietà, puntualità nelle consegne, cercando di fare il meglio possibile per i nostri clienti. Ognuno di loro – affermano Giuliana e Alessio – è come se fosse un datore di lavoro. Abbiamo cercato di accontentarli, dando il meglio di noi stessi”. La risposta è stata sempre confortante: “Sono stati soddisfatti e disponibili. Non ci siamo mai tirati indietro, tentando di esaudire tutte le richieste”. I riconoscimenti ottenuti: “Ho ricevuto un premio a Molino Silla, legato all’artigianato, circa vent’anni fa. Inoltre l’attestato ‘Maestri opera d’arte’ consegnato in comune quattro anni orsono”.

Come è cambiato il mestiere: “I colori, le fibre, i capi, i tessuti, le tinte. Tutto si è modificato nel corso del tempo. Occorre massima accortezza. Tuttavia grazie all’esperienza pregressa maturata, siamo riusciti ad approcciare al meglio a tutti i cambiamenti emersi”. I momenti di difficoltà: “Ad esempio circa 15-16 anni fa con la crisi di Acciai Speciali Terni ne abbiamo avvertito le conseguenze, seppur indirettamente, anche nel nostro locale. In queste fasi occorre tenere duro per poi ripartire con il massimo entusiasmo”. Quali le tipologie di clienti che si rivolgono a ‘Lavanderia stireria dello stadio’: “Ne abbiamo ereditati di generazione in generazione. Ad esempio non tutti si possono permettere la donna delle pulizie così si rivolgono a noi. Diventa una catena di lavoro che coinvolge anche altri esercizi di prossimità come – ad esempio - pizzerie e rosticcerie. Oltre alle donne cresce molto la richiesta nella fascia maschile: single, uomini separati, vedovi. Forniamo il servizio stireria, ulteriormente molto pubblicizzato”.

Infine un ultimo commosso pensiero: “Ringraziamo tutti indistintamente. Per noi i clienti erano la nostra seconda famiglia. Prima di prendere tale decisione abbiamo pensato alle tante attività in difficoltà, a causa dell’emergenza sanitaria. Poi è arrivata questa occasione importante che consentirà la continuità del lavoro. Abbiamo un figlio di 52 anni – concludono Alessio e Giuliana – dopo di lui nei nostri pensieri c’è sempre stata la lavanderia”.

via dello stadio-2

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