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Domenica, 22 Maggio 2022
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Green pass, cosa cambia dal primo febbraio: ecco dove per entrare serve il certificato verde

Il “lasciapassare” base sarà necessario in banca, alla posta e dal tabaccaio ma non nei negozi di generi alimentari e per le “esigenze di salute”

Da martedì primo febbraio il green pass base, quello che si ottiene anche con un tampone rapido o molecolare, servirà per accedere a moltissimi negozi e uffici.

Il decreto del Governo del 21 gennaio scorso ha stabilito dove servirà esibire la certificazione verde: sarà necessario mostrare il green pass dal tabaccaio, in edicola, nei negozi non alimentari, ma anche in banca, in posta e negli uffici pubblici.

Secondo il Dpcm non è richiesto il possesso della certificazione verde per esigenze alimentari e di prima necessità, per “esigenze di salute, per le quali è sempre consentito l'accesso per l’approvvigionamento di farmaci e dispositivi medici” e, comunque, per le strutture sanitarie e sociosanitarie veterinarie, per ogni finalità di prevenzione, diagnosi e cura, anche per gli accompagnatori, per l'accesso dei visitatori a strutture residenziali, socio-assistenziali, sociosanitarie e hospice. Inoltre non servirà il green pass per “esigenze di sicurezza” e “di giustizia”.

In pratica, senza green pass sarà possibile entrare negli uffici giudiziari o di pubblica sicurezza per presentare denunce. Così come sarà possibile entrare in supermercati e negozi di alimentari, farmacie, parafarmacie, strutture sanitarie, negozi di ottica, acquistare carburanti e prodotti per il riscaldamento così come prodotti per animali.

L’elenco delle attività in cui non serve il green pass

  • commercio al dettaglio in esercizi specializzati e non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati e altri esercizi non specializzati di alimenti vari);
  • commercio al dettaglio di prodotti surgelati;
  • commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati;
  • commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati;
  • commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento;
  • commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari;
  • commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie, parafarmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica);
  • commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati;
  • commercio al dettaglio di materiale per ottica.
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