Guardea, il sindaco Lattanzi: "Siamo covid-free" e denuncia il caos dei tamponi

Su un post pubblicato dalla sua pagina personale di Facebook, il sindaco di Guardea Giampiero Lattanzi smentisce i dati registrati dal bollettino regionale e denuncia la gestione caotica dei tamponi: "A Guardea siamo ancora covid-free".

Il sindaco di Guardea, Giampiero Lattanzi, non ci sta e, in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook rivendica per il suo paese lo status di "covid-free". "Oggi, domenica 6 settembre 2020, il sindaco in prima mattinata è stato avvisato telefonicamente da un dirigente medico dell’Asl per l’ emissione di un’ ordinanza contumaciale a carico di un soggetto risultato positivo (!) ieri al test covid-19".

Secondo quanto appreso da Lattanzi, il tampone era stato eseguito perché il soggetto interessato sie era già sottoposto, per motivi personali, a un test sierologico che aveva evidenziato l'attivazione di anticorpi.

"La persona e i familiari - osserva il sindaco di Guardea - sono stati immediatamente contattati dal sindaco che ha personalmente constatato come tutti stessero bene e non presentassero sintomi. Lo stesso soggetto interessato, appena avvertito della presunta positività, si è attivato non solo per ricostruire i contatti ma per avvisarli direttamente del suo stato".

Ecco, allora, che gli uffici comunali, anche se durante una giornata festiva, hanno provveduto a redigere l'ordinanza di dimora contumaciale ed erano pronti a notificarla in attesa di una comunicazione ufficiale. "Ma, colpo di scena, alle ore 14.00 circa lo stesso soggetto riceve via mail - racconta Lattanzi - avvisando immediatamente il sindaco, la risposta al tampone effettuato ieri: negativo. Nel frattempo la stampa viene informata del contrario e scrive ai quattro venti che a Guardea c’è un caso di positività".

Un fatto che, a detta di Lattanzi, dovrà essere chiarito nelle sedi opportune: "Il comune di Guardea - dichiara il sindaco - agirà in ogni sede a tutela e per appurare lo svolgimento dei fatti oltre, naturalmente, ad aver già presentato le scuse formali del sottoscritto alla famiglia per l’increscioso accaduto anche se non a lui dovuto". 

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