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I beni archeologici di Terni devono tornare ai ternani

Atto d'indirizzo approvato in consiglio comunale,si chiede il ritorno dei reperti archeologici, ad iniziare dal Telamone e da quelli della necropoli dell'Acciaieria che attualmente vedono collocazioni in altri luoghi

Il consiglio comunale ha approvato con 20 voti a favore  l’atto di indirizzo con il quale si chiede il ritorno dei reperti archeologici, ad iniziare dal Telamone e da quelli della necropoli dell'Acciaieria, che sono stati rivenuti a Terni ma che attualmente vedono collocazioni in altri luoghi. Con un apposito emendamento si chiede che tra i beni culturali rivendicati vengano inseriti anche quelli rivenuti nel cantiere ex Alterocca negli anni 1996-2000.
L’atto impegna il sindaco e la giunta ad un confronto con la Soprintendenza e la direzione dei musei al fine di riportare a casa quanto conservato o esposto in collezioni museali di altre città, come la statua del Telamone, ancora oggi esposta a Perugia, e gli antichi reperti umbri rinvenuti nelle due grandi necropoli di San Pietro in Campo e dell’Acciaieria, esposti nel museo di Villa Giulia a Roma.

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