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Martedì, 17 Maggio 2022
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Idrogeno, la nuova sfida per Terni: dai bus al treno e il ruolo di Arvedi

Il punto sui progetti green, il sindaco Latini: “Vogliamo essere apripista nel settore dell’innovazione in questo settore”

“Se quella dell’idrogeno è l’ultima frontiera dell’innovazione per lo sviluppo dell’energia del futuro, Terni vuole e può essere città di frontiera”. Lo ha detto il sindaco Leonardo Latini partecipando alla conferenza stampa per la presentazione dei nuovi mezzi per il trasporto pubblico di Toyota, che si è svolta a Palazzo Spada martedì mattina.

“Grazie alle scelte strategiche fatte in questi ultimi due anni, alla capacità della nostra struttura e dell’assessore all’ambiente di cogliere le opportunità e attrarre i finanziamenti - ha spiegato il sindaco - grazie al contesto nel quale ci troviamo ad operare, quello cioè di una città industriale da sempre vocata all’innovazione e grazie alla collaborazione della Regione Umbria, abbiamo tutti gli elementi per far sì che Terni possa diventare una capitale nella nuova economia fondata sull’idrogeno. Si tratta, naturalmente, di una visione in prospettiva, per la quale occorre però fin d’ora porre solide basi, come stiamo facendo. Una nuova economia basata sull’idrogeno per noi, per la nostra comunità può voler dire sostanzialmente lavorare verso due obiettivi, la tutela ambientale e la creazione di nuove filiere produttive e quindi di posti di lavoro”.

“Il Comune di Terni, grazie alla nostra progettualità – ha detto il vicesindaco e assessore all’ambiente Benedetta Salvati – è già pienamente inserito nei programmi per lo sviluppo dell’utilizzo dell’idrogeno a favore del trasporto pubblico che oggi, con la presentazione dei mezzi di Toyota e Caetanobus, si dimostra essere non un sogno ma una concreta realtà. In particolare grazie ai decreti ministeriali 2, 3 e 4 del 2020, al decreto ministeriale 71 del 2021 e all’ultimo decreto 530 del 23 dicembre scorso, abbiamo ottenuto complessivamente finanziamenti per oltre 25 milioni di euro che di qui al 2030 ci permetteranno di rinnovare completamente la flotta dei bus del trasporto pubblico locale con mezzi a idrogeno, quindi a impatto zero. Inoltre partecipiamo al ‘LIFE 2020 - Ambiente ed uso efficiente delle risorse’ con il Progetto Life3H, con la Regione Abruzzo e Civitavecchia e, con la regione Umbria al progetto per la realizzazione di una centrale a idrogeno e del treno a idrogeno sulla linea Terni-Rieti-L’Aquila Sulmona. Con l’arrivo a Terni del Gruppo Arvedi, nuovo proprietario delle acciaierie - ha concluso il vicesindaco Salvati - si potrà inoltre sviluppare un importante progetto di utilizzo dell’idrogeno che ci vedrà impegnati come ente locale per garantire le migliori condizioni di fattibilità, insieme alla Regione Umbria”.

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