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Il capodanno Ast salta ma la regione mette ugualmente a bilancio i 610.000 euro per la sua realizzazione

La determina dirigenziale n. 11694 della regione mette a bilancio i 610.000 complessivi per la realizzazione della trasmissione Rai rinviata al prossimo anno ma vincola la spesa entro il 2020

Proprio nei giorni in cui "Mamma Rai" mette nero su bianco la revoca della messa in onda da viale Brin della trasmissione di capodanno "L'anno che verrà" - mantenendo in essere l'accordo di rinvio per la notte di San Silvestro 2021 - arriva una "curiosa" determina dirigenziale della regione, la n. 11694 del 9 dicembre, che approva lo schema di convenzione e inserisce nel bilancio 2020 i complessivi 610.000 euro per la realizzazione della serata di Rai 1.

La lettura dell'atto e degli allegati (schema di convenzione e lista dei contributi prodotti dalla Rai) desta perplessità soprattutto perché non è chiaro, visto l'annullamento del progetto di trasmissione da Terni, in che modo verranno impiegati i fondi che, da determina, dovranno essere impiegati entro e non oltre il 31 dicembre 2020 proprio per quello specifico progetto.

610.000 euro vincolati entro il 31 dicembre 2020

Nella determina viene espresso in modo inequivocabile il capitolo di spesa nel quale inserire i fondi. Proprio nel punto 4 delle determinazioni dirigenziali, si dà luogo a "impegnare per la realizzazione del Programma “L’Anno che verrà”, l’importo complessivo di € 610.000,00, per l’intervento da svolgere entro e non oltre il 31.12.2020, così ripartito: € 597.613,00 a valere sui Capp. 05309/8020, 05309/8025, 05309/8038 (POR FESR Umbria 2014-2020 Azione 5.3.1.) dell’esercizio finanziario 2020. € 12.387,00 a valere sul Cap. D5352 (PAR FSC 2007- 2013) dell’esercizio finanziario 2020".

Capodanno Rai-2Insomma, l'impegno di spesa non può oltrepassare il limite del 31 dicembre 2020, pena, con molta probabilità, la perdita del gettito di risorse provenienti dalle linee di finanziamento europeo.

Fondi impegnati ma la tramissione salta

Nell'allegato A che accompagna la determina, invece, c'è la lista dei servizi che la Rai dovrebbe rendere entro il 31 dicembre 2020 a favore della regione. Si parla di spot, di passaggi promozionali sul turismo in Umbria, la presenza nei titoli di testa della trasmissione la dicitura "In diretta da Terni", e la citazione costante di tale dicitura affidata dal presentatore Amadeus durante la serata.

Tutto bene, se non fosse che potrebbe suonare tutto molto paradossale, visto l'epilogo della vicenda "capodanno Ast" già messa in archivio e rinviata, a meno di cause forza maggiore, al prossimo anno. Intanto, per quello che sappiamo, i 610.000 euro sono stati incardinati nel bilancio 2020 e ne è stata vincolata la spesa entro la fine dell'anno per una trasmissione televisiva che avrebbe dovuto promuovere Terni e l'Umbria ma che invece è stata dirottata su Roma. 

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