Il Coronavirus colpisce anche la movida, chiusura anticipata per il Bugatti

Affari dimezzati e impossibilità a reggere l'urto, il titolare al momento apre solo la sera ma abbasserà la saracinesca definitivamente prima del 22 marzo. Ecco perché

L’effetto Coronavirus colpisce anche il Caffé Bugatti di via Fratini: la chiusura del locale verrà anticipata rispetto alla data stabilita, ovvero il 22 marzo. 

Tommaso Onofri, da più di vent’anni anni titolare insieme a Irene Loesch della società proprietaria del brand e della licenza, parla chiaro: dopo la notizia del virus gli affari si sono drasticamente ridotti così non si può proprio andare avanti: “Venerdì sera – spiega – c’è stato un incasso di circa 150 euro contro i 600 di un ‘normale’ fine settimana. Già abbiamo deciso di non aprire più la mattina, bensì dalle 17, questo anche per tutelare il personale, per salvaguardare il magazzino e per rispetto dei fornitori che fino a oggi ci hanno dato fiducia”. Le date degli eventi già programmati, in ogni caso, saranno mantenute. “Si chiude anche perché qua è necessario fare degli investimenti se si vuole mantenere lo standard di qualità che ha sempre contraddistinto il locale – prosegue Onofri – sia sul piano del cibo, delle bevande ma anche delle manifestazioni e dei concerti. Con il Coronavirus il fatturato della movida è sceso a -40%, vale a dire una criticità sulla già situazione critica. Non ci sono più le condizioni per restare aperti, ma in questi giorni saranno fatti vari incontri per capire come eventualmente riaprire”. 

Di fatto Onofri non ha mai nascosto l’interesse di una cordata di imprenditori, e ci sarebbe anche una banca interessata anche a investire: “Devono essere fatte delle migliorie – prosegue – ci sono anche persone disposte a ‘usare’ il Bugatti per eventi, con serate programmate a settimana garantendo propri clienti così come nel piano di recupero sono previsti scambi con le scuole che potrebbero utilizzare il locale, ad esempio l’Alberghiero per fare i cocktail o il ‘Briccialdi’ per stage e concerti. In sintesi, se fino a oggi è stato il bar che qua ha mantenuto il teatro, ora dovrà essere il teatro a mantenere il bar”. 
Onofri mette alcuni paletti: Irene Loesch manterrà la direzione artistica proprio per garantire la qualità del locale sulle scelte degli eventi. 

Soddisfatto invece per la risposta arrivata dall’assessore alla Mobilità Leonardo Bordoni che ha assicurato il rispetto della viabilità sulla via: “Via Fratini  -  dice Onofri – è area pedonale fino alle 17, dopo subentra il divieto di circolazione che quindi limita ulteriormente gli accessi, l'aassessore si è impegnato a garantire il rispetto della norma". Bordoni, dal canto suo, sta cercando un rimedio anche per chiudere la strada: probabile un pilone con il cartello stradale omologato. Questione di pochi giorni, mentre per la telecamera occorrerà attendere un po’ di più.


 

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