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Il Coronavirus ferma la sua attività: “Ora sviluppo i sentimenti e le emozioni vissute dai clienti con creazioni personalizzate”

I decreti anti-contagio e l’intero comparto delle attività sportive al palo. L’hobbista Claudia Grande racconta come si è reinventata realizzando oggetti a mano con l’ausilio di alcuni macchinari

Il 25 ottobre rappresenta una data indelebile, soprattutto per gli addetti di un grande comparto. All’interno del DPCM si prevedeva la sospensione delle attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e termali. Da quel dì sono trascorsi quasi tre mesi e non ci sono stati passi in avanti, poiché l’emergenza sanitaria non ha concesso tregua. Tra i settori colpiti c’è quello della danza, al cui interno lavora Claudia Grande. La sua scuola l’ha inaugurata nel 2012, frequentando anche dei corsi continui di aggiornamento. Successivamente nel 2019 ha deciso di spostarsi ad Alviano – dove ha aperto ‘Equilibrium dance studio’ e continuando a collaborare con la ‘Musical Academy’ di Terni.

“Andava tutto benissimo fino all’ultima lezione del 4 marzo, poi è arrivato il lockdown. Ho cominciato a fare le video lezioni per dare continuità anche all’attività. Sono la presidente di una Asd e computavamo circa una sessantina di iscritti solo del settore danza, la maggior parte compresi nella fascia tra i 3 agli under 16, più una decina maggiorenni. Dopo le settimane di chiusura – ricorda Claudia – c’è la stata la definitiva riapertura a fine maggio. Tuttavia ho deciso di fermarmi poiché non era possibile fare lo spettacolo di fine anno. L’obiettivo era di ricominciare a settembre. Ci siamo impegnati a fondo per il piano di sicurezza ed adeguati a tutte le normative”. Incertezze e paure: “Abbiamo aperto con la metà delle iscrizioni. Alcuni volevano aspettare l’evoluzione della pandemia, altri erano spaventati, poi il 25 ottobre è arrivato lo stop”.

Claudia racconta quei momenti: “All’inizio ce l’hai con il mondo interno. Tuttavia realizzi che non decide il singolo, sperando che almeno possa servire a qualcosa e si possa tornare ad una normalità, il prima possibile. Ai bambini e ragazzi viene tolta un’importante peculiarità del proprio benessere psico-fisico, ossia lo sport. Viviamo soprattutto di emozioni che ti sanno trasmettere gli allievi. Così decisi di interrompere le lezioni online. Era demotivante rispetto a quanto puoi trasmettere in presenza. Devi cercare di tenere alto l’umore, correggere la postura, l’utilizzo del corpo non lo puoi percepire poiché vedi solo piccoli dettagli, utilizzando le piattaforme digitali. È controproducente: soprattutto le bambine si stancano. Continuiamo a sentirci con i nostri iscritti, mantenendo intatti i rapporti. Sono presidente dell’Associazione sportiva dilettantistica, ho delle responsabilità anche da un punto di vista della sostenibilità della stessa.”

Gli studi pregressi, la capacità di saper creare oggetti attraverso dei materiali precipui e l’utilizzo di macchinari. Nasce l’idea di Claudia denominata St-art: “Cancellando la parte del cartello stop ed aggiungendo art. Dopo aver concluso il percorso all’Istituto d’arte ed essermi laureata in Beni culturali, ho sempre fatto piccoli lavoretti di pittura. L’allestimento delle bomboniere per il matrimonio, è stato concepito in modo autodidatta con mio marito. Da lì abbiamo acquistato dei macchinari per procedere alle lavorazioni. Ho iniziato a capire meglio come farli funzionare. Mi sono focalizzata sull’utilizzo di alcuni materiali come legno, plexiglas; secondariamente anche carta, e cartoncino. Un paio di settimane nel riprendermi dalla seconda batosta, dopo gli sforzi fatti, ed ho iniziato a rimboccarmi le maniche. Si avvicinava il periodo di Natale” afferma Claudia. “Un’amica di Ostia mi ha chiesto dei pensierini artigianali. Ho approfondito per valutare se potevo proseguire a svolgere tale attività. Il tam tam social ha funzionato. Sono arrivate richieste da Caltagirone a Modena, fino all’alta Italia”.

Cosa produci? “Portachiavi, cornici, targhe da appendere, fiocchi nascita, portafoto all’insegna della personalizzazione. Le richieste nascono dalle idee della singola persona. Ad esempio ridisegno foto dal pc, le incido sul plexiglas realizzo il circuito e la scatola, dove si può incidere una lampada. Sono prodotti completamente realizzati a mano, con l’ausilio dei macchinari”. Da semplici pensierini ad idee per la casa con una particolarità: “Sviluppo un sentimento altrui, riportando in vita un’emozione vissuta. Ce l’ha in sé il cliente, il mio compito è farla diventare concreta per poi donarla al destinatario finale. Tutto ciò – conclude- mi ha permesso di rivivere tante belle sensazioni. Anche un semplice messaggio di ringraziamento ha fatto la differenza in tal senso”.

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