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Il covid "regala" zero incassi alle Marmore e la giunta anticipa 150mila euro per sostenere i contratti di servizio

L'emergenza sanitaria ha azzerato gli ingressi turistici a pagamento alle Marmore e la giunta Latini corre ai ripari con un anticipo di bilancio per sostenere i contratti di servizio in essere

Un'operazione finanziaria necessaria per mantenere attivi i servizi di manutenzione delle Cascate delle Marmore dopo lo stop dovuto all'emergenza sanitaria che ha azzerato l'indotto economico del turismo.

Questa, in estrema sintesi, la motivazione che ha costretto la giunta comunale, sotto proposta del vice sindaco e delegato al turismo, Andrea Giuli, di attivare un anticipo di cassa di 150mila euro che, augurabilmente, verranno ripristinati nelle disponibilità dell'amministrazione comunale alla riapertura al pubblico del sito naturalistico. 

Nella delibera approvata nella prima mattina di mercoledì 10 marzo, è stato approvato il provvedimento "tenuto conto che il blocco relativo alla mobilità dei turisti, non consente di alimentare regolarmente i flussi di entrata. Pertanto al momento non è possibile procedere al pagamento delle spese collegate ai relativi impegni finanziari assunti per effetto delle obbligazioni contrattuali in essere".

Il modello di gestione economica della Cascata delle Marmore e di tutto il comprensorio circostante, infatti, è "l’autofinanziamento mediante l’emissione dei biglietti d’ingresso al sito e le attività collaterali, rientranti nei “servizi a domanda individuale” ai sensi del DM 31/12/1983, al momento - viene specificato nell'atto - gli unici fruitori del sito della Cascata delle Marmore in relazione alle norme sopra citate, posso essere esclusivamente i residenti nel Comune di Terni, per i quali il biglietto d’ingresso viene emesso a titolo gratuito".

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