IL PUNTO | Gianluca e Flavio, l'esperto: "Basta demonizzare il metadone. Bisogna fare luce sugli effetti dell'alcol"

Il dot. Salvatore Giancane, medico bolognese fra i massimi esperti in Italia in tossicologia, punta il dito contro il consumo di alcol che avrebbe accelerato la morte dei due giovani ternani: "Basta demonizzare il metadone. L'alcol è il vero killer".

Salvatore Giancane, fra i maggiori esperti in Italia in medicina tossicologica, rilegge la drammatica vicenda che ha portato al sonno eterno di Flavio e Gianluca, i due ragazzi ternani che nella notte del 7 luglio scorso sono deceduti dopo aver assunto (stando alle analisi medico legali) un cocktail a base di alcol e bassi quantitativi di metadone.

Secondo il medico, in Italia e in particolare in Umbria, si sta conducendo una battaglia contro la somministrazione del medicinale sostitutivo delle sostanze stupefacenti ma poco si sta facendo contro il consumo di alcol, soprattutto fra i più giovani e vero agente killer. 

"L'ho scritto quando è successo - scrive il medico - e lo ripeto oggi ed in modo solenne. C'è un problema serio e notevole nelle indagini su questo caso. I due ragazzi non sono morti solo per il metadone, ma per il mix metadone-alcol.

Se non avessero assunto anche alcol - spiega Giancane - forse non sarebbero deceduti. Però tutta l'attenzione degli investigatori (e della regione Umbria) si è concentrata sul metadone, scotomizzando (rimuovendo, ndr) totalmente l'alcol. Mi risulta che vendere alcol ai minorenni non sia consentito e pertanto chi glielo ha venduto ha la medesima responsabilità di chi gli ha ceduto il metadone.

Nessuno però lo sta cercando, nei confronti dell'alcol sopravvive ancora un'ipocrita indulgenza, che gli deriva dal suo status legale (ma NON per i minorenni), da cui discende un'interpretazione strabica e sbilanciata della legge".

Secondo il dott. Giancane, infatti, sono due le leggi da far rispettare: "Una dice che non si può cedere il farmaco stupefacente che ti è stato prescritto, l'altra dice che non si può vendere alcol ai minori. Due ragazzini muoiono in seguito ad una co-assunzione di metadone ed alcol.

All'esame tossicologico la metadonemia è bassissima, ma c'è molto alcol, che sicuramente ha magnificato gli effetti del metadone. E chi inquisiscono? Solo chi ha ceduto il metadone. Qualcosa non quadra e c'è da rabbrividire. Tipico di un paese bacchettone e profondamente incivile".

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