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Il Santa Maria ancora "sotto ai ferri": si riapre un nuovo cantiere per rifare le facciate. Ma quale futuro?

L'ultimo intervento di ristrutturazione delle facciate del nosocomio ternano è datato 2014 ed è valso oltre il milione di euro. Ora un nuovo flusso di risorse

Il "Santa Maria" di Terni torna "sotto ai ferri" di una impresa edìle che sarà chiamata, nei prossimi mesi, a completare il lavoro di rifacimento delle facciate dell'ospedale. L'ultimo appalto finalizzato alla ristrutturazione del nosocomio, come riportato da Il Messaggero, è datato 2014 e su 3 milioni e 6mila euro di interventi complessivi, circa 1 milione e 300 mila erano stati veicolati per il rifacimento delle facciate. 

Ma il lavoro andava completato, così la direzione dell'A.O. di Terni ha chiesto al Ministero della salute ulteriori risorse che sono ora nelle disponibilità delle casse dell'ospedale per un totale di 600 mila euro. Fa riflettere la partecipazione marginale all'appalto di ditte ternane all'interno della lista di 400 concorrenti.

A spuntarla è stata una impresa di Matera che con un "poderoso" ribasso del 33 per cento (che in euro si traduce con -125mila euro di costi per il Santa Maria), si è aggiudicata la gara e già dalle prossime settimane sarà operativa per "rattoppare", nuovamente, l'ospedale ternano. 

Sul futuro di questo edificio che quest'anno compirà 66 anni, ma soprattutto sulla necessità di prevedere un "passaggio di consegne" all'interno di un'altra struttura decisamente più efficiente e in linea con le attuali necessità di Terni e della provincia, si sta interrogando l'opinione pubblica e il mondo della politica cittadino e regionale.

C'è grande attesa per il nuovo piano sanitario della regione Umbria che dovrà ripensare, necessariamente, non solo al ruolo del nosocomio ternano ma, probabilmente, a una nuova concezione di struttura ospedaliera e a una collocazione differente da quella attuale per dare seguito al progetto di connessione virtuosa con il territorio provinciale. 

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