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Illuminazione pubblica a Terni Reti, i dubbi del Garante: il consiglio chiede approfondimenti

Approvato l’atto di indirizzo per fare chiarezza sull’eventuale affidamento in house del servizio ora gestito da Asm

Tutto parte da un’eccezione dell’autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, contenuta all’interno del parere richiesto dal Comune sulla correttezza del procedimento di individuazione di un partner industriale per Asm. L’Agcm ha detto che la procedura Acea e Asm è corretta ma ha evidenziato come “il servizio di illuminazione pubblica sia stato inizialmente affidato, fin dal 1964, alla stessa Asm, in via diretta, senza passare attraverso una procedura di evidenza pubblica, nonostante la società non presenti le caratteristiche necessarie per il ricorso alla tipologia di modello organizzativo di gestione di un servizio pubblico detta in house providing”.

E nell’ultima seduta il consiglio comunale di Terni ha approvato un atto di indirizzo che chiede di affidare a Terni Reti la gestione dell'illuminazione pubblica e agli uffici comunali di valutare se ci siano le condizioni normative. L'atto è stato approvato con 19 voti (centrodestra e Orsini del misto) e 5 contrari (Pd, Senso Civico, M5s).

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