Impianti sportivi pubblici a Terni, il Coronavirus cambia lo scenario per la gestione. Un aiuto per le società del territorio

La giunta comunale ha approvato un atto di indirizzo fortemente voluto dall’assessore allo sport Elena Proietti in supporto delle società che svolgono attività sportive

foto di repertorio

Un atto di indirizzo a supporto delle società sportive del nostro territorio. La giunta ha infatti approvato il documento che ridisegna i rapporti di concessione degli impianti sportivi di proprietà comunale, qualora il concessionario ne faccia richiesta. Come è scritto appositamente nell’atto: “La revisione dei rapporti – può verificarsi - mediante la rideterminazione delle condizioni di equilibrio economico-finanziario originariamente pattuite, anche attraverso la proroga della durata del rapporto, comunque non superiore a ulteriori tre anni, in modo da favorire il graduale recupero dei proventi non incassati e l'ammortamento degli investimenti effettuati o programmati”

“La revisione del rapporto concessorio – è contenuto nell’atto - può essere concordata anche in ragione della necessità di fare fronte ai sopravvenuti maggiori costi per la predisposizione delle misure organizzative idonee a garantire condizioni di sicurezza tra gli utenti e ai minori ricavi dovuti alla riduzione del numero delle presenze all'interno degli impianti sportivi. La revisione deve consentire la permanenza dei rischi trasferiti in capo all'operatore economico e delle condizioni di equilibrio economico finanziario relative al contratto di concessione. In caso di mancato accordo, le parti possono recedere dal contratto”

“In tale caso – viene specificato - il concessionario ha diritto al rimborso del valore delle opere realizzate più gli oneri accessori, al netto degli ammortamenti, ovvero, nel caso in cui l'opera non abbia ancora superato la fase di collaudo, dei costi effettivamente sostenuti, nonché delle penali e degli altri costi sostenuti o da sostenere in conseguenza dello scioglimento del contratto”. Le motivazioni di tale provvedimento sono da ricondurre alle conseguenze dell’emergenza sanitaria che ha letteralmente paralizzato il settore dello sport dilettantistico il quale, sta cercando di ripartire, dopo tante difficoltà.

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