rotate-mobile
Attualità

Terni, imprenditoria giovanile: “Valorizzare e promulgare il ‘prendi e rilascia’. Diffondere un’etica precisa per salvaguardare il pesce”

Il racconto di Alessio Capponi, creatore di una pagina social dove inserisce contenuti e interagisce con gli utenti interessati alla pesca sportiva del black bass

Raccontare le storie dei giovani imprenditori locali, per contribuire alla valorizzazione del loro percorso. Alla nostra redazione di www.ternitoday.it è arrivata, nei giorni scorsi, la segnalazione di Alessio Capponi, ventinovenne ternano. Una storia da raccontare legata alla pesca sportiva del black bass, particolare attività molto sviluppata in diverse zone della penisola.

Alla nostra redazione Alessio presenta il suo progetto imprenditoriale: “Dodici anni fa ho creato Spinning Strike, una pagina social dedicata alla pesca sportiva del black bass. La passione per la pesca sportiva è profonda e mi ha spinto a diventare un appassionato agonista, sia con il bellyboat che con la barca dotata di motore elettrico. La missione del sottoscritto è valorizzare e promulgare il ‘catch & release’ ovvero ‘prendi e rilascia’ tra le nuove generazioni di pescatori. Credo fermamente che, la conservazione delle risorse ittiche e il rispetto per l'ambiente siano fondamentali per garantire un futuro sostenibile alla pesca sportiva”.

Ulteriori obiettivi: “Attraverso esperienze ed avventure di pesca ed i consigli pratici condivisi su Spinning Strike, cerco di ispirare altri appassionati a vivere la pesca sportiva in modo responsabile e consapevole. Spero che la nostra comunità possa crescere insieme, condividendo la bellezza di questa disciplina e contribuendo alla sua preservazione per le generazioni future”.

In che cosa consiste la pesca del back bass: “In primo luogo occorre specificare che, nel linguaggio comune, è chiamato persico trota. Si può praticare da riva, da natante, motore elettrico o motore a scoppio. La disciplina più elettrizzante è quella del bellyboat, ovvero la pesca a pelo d’acqua attraverso l’utilizzo di un gonfiabile a trazione con le pinne”. Una passione che nasce da lontano: “E’ stato amore a primo lancio. L’emozione nel momento in cui si pesca è fortissima anche se (sorride ndr) a volte non è collaborativo”.

Un ulteriore passaggio: “Ho iniziato l’agonismo grazie a Stefano Uzzoli con il quale abbiamo creato un club iscritto alla Fipsas, denominato Pro Fishing Team. Ora siamo un gruppo di amici, agonisti e non, e facciamo delle gare inserite nel campionato italiano bellyboat. Infine, dal mese di gennaio, sono diventato member official della Gunki, pubblicizzando il materiale dell’azienda per cui pesco. Grazie al club stiamo facendo un progetto per avvicinare tutti i ragazzi di ogni età, genere e provenienza”. I benefici: “Un’attività all’aria aperta che detiene un’etica ben precisa ed insegna il rispetto del pesce. Occorre diffonderla per salvaguardarlo e consentire alle generazioni future di poter praticare la disciplina”.

Una primaria attività da professionista, in uno specifico settore ed il desiderio di sviluppare la passione maturata da piccolo, seguendo le orme del nonno: “Ai follower su instagram propongo aggiornamenti, news, reel, box domande, curiosità e particolari consigli su varie tecniche. L’attività agonistica poi non deve essere pensata soltanto nell’azione diretta sul campo gara. Occorre infatti fare dei sopralluoghi precedenti, utilizzando delle tecniche all’avanguardia, per poi sfidarsi con gli altri concorrenti. Al termine di ogni singola prova ci si ritrova, in una sorta di terzo tempo simile al rugby”.

I valori da trasmettere: “Ho due bambini e spero di poterli portare in qualsiasi specchio d’acqua, per potersi divertire con il giusto quantitativo di pesce da pescare. Il rispetto dell’habitat è molto importante: usare un posacenere portatile e non gettare le cicche di sigaretta o evitare di lasciare il filo in acqua, nel momento in cui si termina l’attività. In ognuno di noi – conclude il giovane – si nasconde l’anima di un pescatore. Sarebbe dunque bello farla emergere, agevolando e sviluppando tale passione sin da bambini”.

Se volete raccontare la vostra storia imprenditoriale inviate una mail a redazione@ternitoday.it. Lo spazio è riservato ai giovani dall’età compresa tra i 18 e 35 anni.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Terni, imprenditoria giovanile: “Valorizzare e promulgare il ‘prendi e rilascia’. Diffondere un’etica precisa per salvaguardare il pesce”

TerniToday è in caricamento