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Venerdì, 19 Aprile 2024
Attualità Gabelletta

Imprenditrice ternana rileva storica attività: “Marcello e Giorgio icone del quartiere. Proseguire seguendo i loro insegnamenti”

Il quartiere di Gabelletta ha recentemente salutato Marcello e Giorgio. Ai due imprenditori è subentrata Katia Ramotti: “I timori iniziali e la decisione di rilevare l’attività”

Un intero quartiere ha salutato Giorgio e Marcello, del Conad City situato a Gabelletta. Entrambi sono giunti al termine del percorso lavorativo, dopo trentasei anni di attività. Correva il 2005 quando decisero di puntare sul locale situato nella popolosa zona della semiperiferia. Poco tempo dopo, è entrata a lavorare anche Katia Ramotti che ha rilevato l’attività, subentrando proprio all’inizio del nuovo anno.

Alla redazione di www.ternitoday.it l’imprenditrice racconta il suo percorso professionale il quale ha anticipato la decisione di diventare titolare del Conad City: “Da quindici anni lavoro nel negozio, in precedenza come dipendente. Dapprima banconista poi, grazie agli insegnamenti di Giorgio e Marcello, sono cresciuta anche professionalmente, oltre che sotto il profilo umano. Lo scorso mese di giugno proposero di rilevare il locale. Inizialmente rifiutai poiché i timori erano molteplici, così come le criticità dettate dai rincari energetici. Parlando con loro poi mi sono convinta e, recentemente, ho iniziato questo nuovo percorso professionale. Hanno scelto di puntare su di me – sottolinea Katia – perché auspicavano di mantenere quell’ambiente familiare che si era creato con il passare del tempo, puntando su una persona di fiducia".

L’affetto tramutato a Giorgio e Marcello: “Lo scorso 31 dicembre è stata una giornata di lacrime, abbracci e affetto. Tanti clienti sono arrivati a negozio, anche solo per salutarli. Chi non poteva uscire di casa, come diverse persone anziane, hanno telefonato. Non c’è stata una vera e propria festa di commiato ma in centinaia sono passati per ringraziare loro e le rispettive mogli. Un punto di riferimento per Gabelletta, divenuti vere e proprie icone del quartiere.  Una seconda famiglia, per quanto mi riguarda, poiché ho ricevuto e beneficiato di tantissimi insegnamenti”.

katia

Dal giorno dopo Katia è subentrata e l’inaugurazione è avvenuta lo scorso 18 gennaio: “Eravamo in sei ed abbiamo mantenuto l’organico di altrettanti dipendenti. Pertanto ritengo doveroso menzionare Marcello, Stefano, Sabrina, Luca e Matteo”. I primi approcci e contestuali timori: “Nascono dal fatto di non essere in grado di affrontare la gestione aziendale, i dipendenti e soprattutto ‘sostituire’ una duplice figura di rilievo per la clientela. Tuttavia questi primi giorni sono andati bene e spero si possa sempre crescere”. Una particolarità del negozio di quartiere: “I clienti li chiamo quasi tutti per nome. Ormai si è creato un rapporto di fiducia, fidelizzato nel tempo. E’ stato bellissimo il momento in cui, una volta scoperto il passaggio di consegne, ho ricevuto attestati di affetto e stima ed anche qualche regalo”.

Cosa è cambiato: “La visione dell’attività. Stando dall’altra parte aumenta la responsabilità, pertanto mi assicuro di fare le cose nel modo giusto, a livello logistico, nei rapporti interpersonali. Far vedere che ci siamo e mantenere un rapporto di continuità pura, rispetto al recente passato. Ad esempio, per chi ne ha bisogno, portiamo anche la spesa a casa”. Cosa è invece cambiato, dal momento in cui Katia ha iniziato a lavorare a Gabelletta: “Sicuramente alcune abitudini, oltre la tipologia di clientela. Il ricambio generazionale c’è stato, anche a seguito delle recenti costruzioni abitative. Inoltre la modalità takeaway è ormai entrata nelle abitudini di molteplici famiglie. C’è molto meno tempo a disposizione pertanto si predilige, l’affettato a lunga conservazione, in atmosfera modificata, piuttosto che quello fatto a macchina. Un discorso simile, ad esempio, vale per le verdure surgelate. Da parte nostra comunque sussiste sempre l’ambizione e la volontà di accrescere la qualità e la quantità dei prodotti da mettere a disposizione”.

Infine Katia tiene a ricordare un momento particolare della sua vita, legato alle figure di Giorgio e Marcello: “Nel periodo della pandemia avevo partorito da poco. Sarei dovuta rientrare a marzo ed invece loro mi hanno rassicurato e consigliato di restare a casa con il bimbo piccolo, a scopo precauzionale. Un bellissimo gesto di cui vado orgogliosa per testimoniare, ulteriormente, le belle persone che sono”. Buon cammino!. Si ringrazia per le foto Mirko Menghini.

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