Lunedì, 18 Ottobre 2021
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‘Effetto’ Coronavirus sulle imprese di stranieri a Terni: “Cresciute di appena quindici unità”

I dati forniti dalla Camera di Commercio ternana: “Nel primo semestre un incremento di appena 1% rispetto a quello dello scorso anno”

Un forte ‘effetto-frenata’ provocato dalla diffusione della pandemia - nel periodo compreso tra aprile e giugno - per ciò che concerne le imprese di stranieri in Umbria. Secondo quanto emerge dalla ricerca di InfoCamere, ed elaborata dall’Ufficio Innovazione e Informazione Economica della Camera, nel secondo trimestre di riferimento risulta un dimezzamento delle nuove iscrizioni pari a 42 unità (27 le cessazioni). Ragguagliando lo stesso periodo dell’anno precedente si evince come il saldo era ampiamente positivo con 81 iscrizioni e 29 cessazioni.

L’analisi a livello macro

Nel primo semestre del 2020 il saldo tra le nuove imprese e quelle che hanno chiuso i battenti si è attestato a 95 unità, portando il valore complessivo a 8.874 unità su base regionale. Da un punto di vista prettamente percentuale rappresenta il 9,4% del totale delle aziende operanti nella regione (a livello nazionale le imprese straniere incidono per il 10,2%). Anche la città di Terni conferma lo stesso trend in virtù di una crescita contenuta all’1%. Al 30 giugno 2020 le imprese sono 2.005, erano 1.990 al 31 dicembre 2019. Dunque durante il periodo di massima diffusione della pandemia, le imprese a guida straniera sono cresciute di appena 15 unità. Per imprese di stranieri si intende l’insieme delle imprese in cui la partecipazione di persone non nate in Italia risulta complessivamente superiore al 50% mediando le composizioni di quote di partecipazione e cariche attribuite.

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