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Incuria e atti vandalici, al quartiere Matteotti scatta la petizione

Oltre 250 famiglie richiedono maggiori controlli e la manutenzione degli spazi verdi pubblici

Erba alta, incuria e abbandono. E’ questo lo spettacolo davvero poco edificante a cui sono costrette circa 250 famiglie del quartiere Matteotti che, adesso, dopo molte attese, hanno deciso di farsi sentire e presentare una petizione per far valere le proprie ragioni.

Ad essere messe sotto accusa, in particolare, le condizioni delle aree verdi pubbliche del quartiere: “Piste ciclabili inagibili, staccionate rotte e assenti sui percorsi pedonali, panchine distrutte e sommerse dall'erba alta un metro nei giardini. Luoghi di ritrovo inutilizzabili. Decoro e sicurezza assenti. Abbiamo chiuso gli occhi e immaginato come sarebbe stato se il Comune avesse fatto la sua parte. Non volevamo poi riaprirli”. A intervenire è il consigliere comunale Alessandro Gentiletti (Senso Civico) che, lunedì, presenterà un’interrogazione in apertura della seduta consiliare in programma.

Una ricognizione nell’area, in effetti, evidenzia tutti i problemi del caso: oltre all’erba alta e alla scarsità di manutenzione a staccionate ed arredi, ad emergere, come evidenziano i residenti, è soprattutto un problema di sicurezza, per la mancanza di controlli: “A tal proposito - evidenzia Gentiletti - i residenti avevano, già ad agosto, segnalato la necessità di controlli con due esposti diretti al sindaco, ma hanno ottenuto risposta. Per questo lunedì presenterò un atto di indirizzo per impegnare sindaco e Giunta ad installare un sistema di videosorveglianza nel parco, adiacente il condominio, troppo spesso oggetto di atti vandalici.
I cittadini stanno raccogliendo le firme per una petizione che mi hanno consegnato. Spero che tutte le forze politiche la facciano propria”.

GUARDA LA GALLERY Degrado e incuria al quartiere Matteotti

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