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Inizia il week-end "arancione". Ecco cosa si potrà fare e cosa no

È iniziato il week-end arancione che porta con sé le restrizioni che già conosciamo. Facciamo una sintesi per evitare di fare confusione

L'Italia ripiomberà in zona arancione per il week-end del 9 e del 10 gennaio. Come ormai sappiamo, saranno consentiti gli spostamenti all'interno del proprio comune e i negozi resteranno aperti. Restano chiusi per tutta la giornata, invece, bar e ristoranti. In vigore anche il coprifuoco dalle 22.00 alle 5.00

Cosa posso fare in «zona arancione»?

Come ricordato dal Corriere.it, ecco che cosa è consentito fare in "zona arancione":
- si potrà fare acquisti nei negozi che potranno restare aperti, nella giornata di sabato 9 gennaio, fino alle 21.00;
- bar e ristoranti resteranno chiusi ma si può prendere cibo da asporto fino alle 22.00, e ordinare a ricevere domicilio;
- ci si potrà muovere liberamente all’interno del proprio comune tra le 5.00 e le 22.00;
- Gli spostamenti verso altri comuni e in altri orari saranno invece consentiti solo per motivi di lavoro, salute o necessità, quindi non per fare visita a parenti o amici. Resta vietato spostarsi nel capoluogo di provincia.

Alcune domande frequenti

Il Corriere.it ha poi stilato una lista di domande frequenti che chiariscono ulteriormente cosa sarà possibile fare e cosa no.

Posso andare dai genitori, o dagli amici?

Sì, ma secondo le regole esposte prima: non ci si può andare se la casa dei genitori è fuori dalla regione; le persone che si spostano non possono essere più di due, a meno che non portino con loro figli minori di 14 anni o persone disabili o non autosufficienti conviventi; ci si può muovere verso una sola casa al giorno e rispettando gli orari del coprifuoco. Il rientro nell’abitazione dove si ha residenza o domicilio è sempre consentito se si ha dunque residenza a casa dei genitori, tornare a casa è sempre permesso, anche varcando i confini regionali.

Posso andare a trovare parenti e amici fuori regione?

No, è vietato. Ma c’è una eccezione. Oggi sarà possibile per chi risiede nei comuni sotto i cinquemila abitanti spostarsi tra le 5.00 e le 22.00 anche in un’altra regione, sempre però entro i 30 chilometri dalla propria residenza e senza andare verso i capoluoghi di provincia. Insomma: chi vive in un piccolo comune al confine tra due regioni può andare a trovare un amico la cui abitazione si trovi nella regione confinante, se è entro un raggio di 30 km.

In zona arancione posso andare dal fidanzato, o dalla fidanzata?

Le regole esposte sopra — che riguardano le visite a parenti e amici — valgono anche per fidanzati o fidanzate.

Posso andare dal fidanzato o dalla fidanzata, se si trova fuori dalla regione?

Le regole valide, in questo caso, restano quelle dettate dal Dpcm del 3 dicembre 2020. Sul sito del governo venivano riassunte così: "È sempre consentito il rientro nel comune in cui si ha la residenza, il domicilio o in cui si abita con continuità o periodicità. Ciò permetterà, ad esempio, il ricongiungimento di coppie che sono lontane per motivi di lavoro ma che convivono con una certa frequenza nella medesima abitazione2.

Posso tornare a casa nei giorni «rossi»?

Sì, il rientro nella propria abitazione — quella dove si ha residenza o domicilio — è sempre permesso.

Posso andare in una seconda casa, anche affittata?

Sì, è possibile andare in una seconda casa: ma solo se è all’interno della regione dove ci si trova. Questo vale anche se la seconda casa è una abitazione prenotata per turismo — se ad esempio affitto per qualche giorno un’abitazione all’interno della regione. Basterà mostrare il contratto di affitto durante un eventuale controllo.

Posso andare in un negozio fuori dal mio comune?

Sì: come già spiegato dal governo, fare la spesa rientra tra le cause che giustificano lo spostamento fuori dal comune dove si abita se il comune contiguo al proprio ha punti vendita necessari alle proprie esigenze, anche in termini di convenienza per il portafoglio. Lo spostamento va sempre autocertificato.

Posso fare volontariato dopo le 22.00?

Sì, "sono consentiti, senza limiti di orario, gli spostamenti che si riconnettono ad attività assistenziali svolte, nell’ambito di un’ associazione di volontariato", oltre che quelle "in convenzione con enti locali, a favore di persone in condizione di bisogno o di svantaggio".

Quando serve l'autocertificazione?

Durante i giorni "arancioni" l'autocertificazione serve per uscire dal proprio comune: e questo, come detto sopra, è possibile per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute e urgenza. Servirà anche per spostarsi dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per andare, all'interno della propria regione, in una seconda casa o a trovare amici e parenti (con le regole esposte sopra). Il modulo serve anche per muoversi durante il coprifuoco.

Chi non possiede una stampante può scrivere l’autocertificazione a mano, ricalcando il modello classico. Se non si ha il modulo con sé e si viene fermati dalle forze dell’ordine saranno loro a compilarne uno: potranno poi eseguire verifiche per controllare la correttezza di quanto dichiarato.

Qual è l’orario del coprifuoco?

Non ci si può spostare tra le 22.00 e le 5.00 del mattino.

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