Commemorazione dei defunti a Terni. Iniziative previste e delusione: “Ci stanno martellando dalla paura”

La giornata procede con un regolare flusso di persone alla presenza dei volontari della protezione civile e del servizio interforze

foto cimitero

Poca gente al cimitero. O meglio: un afflusso notevolmente inferiore, rispetto agli anni precedenti. La giornata dedicata alla commemorazione dei defunti procede seguendo tutte le normative in auge, onde evitare la diffusione del contagio. Distanziamenti, mascherine, gel igienizzante ed anche guanti monouso per i commercianti del posto. Uno di questi, visibilmente deluso fa notare: “Ci stanno martellando dalla paura. Purtroppo il calo di presenze è notevole” riferendosi anche a domenica 1 novembre. “Da parte nostra utilizziamo tutti i dispositivi previsti, è l’unica cosa che possiamo fare”.

Volontari e servizio interforze

All’esterno del varco principale il servizio interforze ossia polizia di stato, carabinieri, polizia locale e guardia di finanza, monitora il flusso di persone. Inoltre i volontari della protezione civile svolgono i loro compiti di assistenza e supporto per chi ne ha bisogno. Singoli cittadini e diverse famiglie si recano ai loculi. Il sole splende sulla città, aspetto ulteriore che ha incoraggiato i presenti, a rinnovare tale tradizione. Oltre ai fiori, in questi giorni, si vendono le celebri ‘fave dei morti’ biscotti realizzati proprio per l'occasione. Rispetto al tradizionale appuntamento poi c’è una ulteriore novità rilevante. Per evitare assembramenti e contrastare la diffusione della pandemia la cerimonia presieduta dal vescovo Piemontese si è tenuta in Duomo. Nel pomeriggio, sempre presso la cattedrale, una nuova funzione ricordando in particolare i vescovi della Diocesi, i sacerdoti e i canonici defunti in questo anno, con la preghiera nella cripta della cattedrale.

Il ricordo e la messa

Una delegazione dei sindacati territoriali di Cgil, Cisl e Uil ha deposto una corona di alloro in ricordo delle vittime cadute sul lavoro. L’iniziativa si è svolta nel corso della mattinata di lunedì 2 novembre. “Il ricordo dei defunti, sepolti in fretta a causa della pandemia, senza onori e senza la presenza dei familiari, oggi spinge a riparare quella lontananza e a ricordare i nostri morti con la presenza e la preghiera” ha dichiarato nel corso della messa il vescovo Giuseppe Piemontese. Erano presenti il Prefetto Emilio Sensi, il sindaco Leonardo Latini, il Questore Roberto Massucci, le massime autorità militari e civili cittadine, le associazioni combattentistiche e d’arma. L’eucarestia è stata concelebrata dal vicario generale della diocesi mons. Salvatore Ferdinandi e da numerosi sacerdoti della città.

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