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Martedì, 17 Maggio 2022
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“Mal’aria" a Terni, la conca sotto una cappa di polveri di metallo: “Ecco le prove”

Question time in consiglio regionale, De Luca (M5S): ecco cosa respirano i ternani. La risposta dell’assessore Morroni: nuove indagini epidemiologiche per valutare gli effetti sulla salute degli inquinanti atmosferici

“Ecco cosa respirano i ternani”. E l’aria di Terni irrompe in consiglio regionale. “Colpa” di Thomas De Luca, esponente del Movimento 5 Stelle, che assieme a Fabio Paparelli (Pd) ha presentato questa mattina durante il question time a Palazzo Cesaroni una interrogazione su “Gravi omissioni e ritardi nella risposta all’accesso agli atti in merito al superamento del valore obiettivo del nichel”.

de luca_polveri prisciano 7-2“Oggi – detto De Luca, illustrando l’atto - voglio mostrarvi una cosa attraverso una dimostrazione pratica. Questa è la siepe del giardino del signor Daniele, un cittadino di Prisciano, a Terni. Guardate bene queste foglie: sono ricoperte da uno strato grigiastro. Lo stesso che voi trovate sui tetti delle case di Prisciano, sulle macchine, sulle strade, sui lastricati. Ora, guardate: questo strato lo sbriciolerò sopra questa superficie bianca. Ora prendo un magnete che ho comprato dal ferramenta, una calamita. La passo sopra a questa polvere, che resta tutta attaccate. Fate voi questo esperimento. Questo è quello che voi nel piano della qualità dell’aria affermate che sia prodotto dai caminetti, dalle stufe, dalla carne alla brace. Ripetetelo a casa vostra, con la cenere dei vostri camini a Perugia, a Castello, a Cannara. Vediamo se le ceneri dei vostri camini vengono attratte da una calamita”.

de luca_polveri prisciano 6-2“A Prisciano – ha proseguito - per il secondo anno consecutivo e per cinque anni su sette, da quando è iniziato il monitoraggio, i valori di concentrazione di nichel nell’aria hanno superato quello ‘obiettivo’ di 20 nanogrammi per metrocubo. Ma i valori di Prisciano non sono i peggiori. Lo studio scientifico svolto dal dipartimento di chimica dell’Università La Sapienza ha evidenziato non solo valori simili, di media, a Borgo Rivo di Terni, ma anche in altre zone della città. Nelle case di viale Brin sono stati riscontrati, nella media invernale, 120 nanogrammi al metrocubo, 6 volte oltre il valore fissato dalla legge. All’assessore Morroni riconosco il fatto di avermi illustrato i motivi tecnici che hanno portato ai ritardi nelle risposte ai miei quesiti. Attraverso questa interrogazione chiedo quali azioni sono state adottate dalla giunta regionale a fronte del sistematico superamento del valore obiettivo del nichel come riportato dallo stesso decreto”.

L’assessore Roberto Morroni ha risposto che “la relazione tra concentrazione di nichel e attività produttive nella conca ternana non è nuova ed è stata rappresentata, da sempre, con la massima trasparenza. Il piano per la qualità dell’aria vigente (2013) aveva già indicato che l’acciaieria è la principale sorgente di emissioni. Nella proposta di aggiornamento del piano, adottato dalla giunta regionale nel luglio 2021, viene evidenziato che nella conca ternana si registrano alte concentrazioni di metalli associate alle attività industriali. I dati tratti dall’inventario regionale delle emissioni, aggiornato al 2018, mostrano che nella conca ternana i processi di combustione nell’industria dell’energia contribuiscono per il 42 per cento delle emissioni di nichel, mentre i processi senza combustione si attestano al 55 per cento. A livello regionale la quota di nichel emesso dai processi industriali è pari al 71 per cento. La rete di monitoraggio della qualità dell’aria evidenzia una specifica criticità relativa alle concentrazioni di nichel registrate a Prisciano con il reiterato superamento, escluso il 2018 e 2019, del limite dei 20 nanogrammi”.

“La proposta di aggiornamento del piano regionale per la qualità dell’aria, ancora all’esame della seconda commissione – ha aggiunto l’assessore - introduce misure di risanamento che vanno ad incidere sulle emissioni di metalli intervenendo specificatamente sul comparto industriale della conca. Poiché i metalli sono trasportati in atmosfera dalle polveri, le misure indirizzate alla riduzione della concentrazione delle polveri incidono automaticamente anche su una parte importante delle concentrazioni dei metalli in atmosfera. Sono state introdotte misure che pongono limitazioni alla realizzazione e al potenziamento di impianti di combustione sopra i 3 mega. Inoltre si impongono in sede di rilascio, rinnovo e modifica sostanziale dell’autorizzazione integrata ambientale limiti stringenti sui livelli emissivi di impianti collocati all’interno dell’area critica. Al fine di diminuire le concentrazioni di metalli nella zona di Prisciano è stato autorizzato il progetto che prevede il trasferimento in ambienti completamente chiusi e confinati delle attività di gestione delle scorie. È previsto il completo convogliamento delle arie esauste in un complesso sistema di abbattimento che porterà ad una drastica diminuzione delle emissioni di polveri e quindi alla riduzione di valori di nichel registrati a Prisciano. Rispetto all’attività di monitoraggio, l’accordo di programma per l’adozione di misure per il miglioramento della qualità dell’aria in Umbria, sottoscritto con il ministero dell’ambiente ha destinato 97mila 600 euro per la predisposizione e pubblicazione di indagini epidemiologiche per valutare gli effetti sulla salute della popolazione dovuti all’esposizione di inquinanti atmosferici. È anche prevista la realizzazione di un nuovo studio da realizzarsi da parte di Arpa Umbria sulla caratterizzazione delle concentrazioni Pm10. Questo per determinare meglio la natura delle polveri fini così da individuarne le origini e risalire alle sorgenti responsabili della loro produzione”.

“Ad oggi – ha replicato De Luca - non c’è traccia della risoluzione del problema delle polveri. Dopo oltre 20 anni, si continua ancora a studiare. Le polveri e la puzza di plastica bruciata continuano ad entrare nei polmoni dei ternani”.

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