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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
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Allarme inquinamento, il Comune di Terni lascia "a piedi" i dipendenti pubblici

Sconti su parcheggi e abbonamenti ai bus, ma anche docce, spogliatoi e officina per chi va a palazzo Spada in bici: ecco il piano degli spostamenti casa-lavoro

La città avrà meno smog e più sicurezza, Palazzo Spada guadagnerà “un’immagine aperta ai problemi dell’ambiente” e i dipendenti avranno una “soddisfazione” per il contributo dato “al miglioramento dell’ambiente locale”.

Via libera dalla giunta municipale al Piano per gli spostamenti casa-lavoro che annovera tra i suoi obiettivi quello di “fornire misure alternative e più convenienti, da un punto di vista dell’intera collettività coinvolta, rispetto all’uso dell’automobile attraverso un insieme ottimale di azioni utili per la razionalizzazione degli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti”.

Una serie di azioni tese insomma a fare in modo che i lavoratori della pubblica amministrazione lascino a casa la macchina, prediligendo forme di mobilità dolce – bus, car sharing, bici – fornendo anche un “esempio” alle altre attività produttive della città, nell’ottica di una collaborazione per lo sviluppo di progetti condivisi.

“L’obiettivo principale del piano – è illustrato nel documento licenziato dall’esecutivo - è quello di ridurre l’uso dell’auto per gli spostamenti dei dipendenti tra casa e il lavoro, prevedendo misure volte a indirizzarli verso modalità sostenibili. Ulteriori obiettivi, strettamente legati a quello principale, sono la diminuzione dell’impatto ambientale dell’ente (limitatamente alla componente mobilità), l’aumento della sicurezza degli spostamenti dei dipendenti, la promozione della cultura della sostenibilità e il miglioramento delle condizioni di viaggio (economiche, di comfort e di stress)”.

Sono interessati al piano circa 650 dipendenti pubblici, per lo più ospitati nelle due sedi centrali dell’amministrazione comunale: quella di piazza Ridolfi e quella di corso del Popolo. Le fasi preliminari del piano hanno previsto un’analisi dei flussi di traffico, uno screening sull’utilizzo dei parcheggi e dei mezzi del trasporto pubblico.

Analisi che poi hanno partorito una serie di misure che dovrebbero lasciare le auto private nei garage, favorendo altri tipi di mobilità.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico, il piano punta alla creazione di un “servizio di raccolta dei dipendenti e/o servizio di navetta di collegamento condivisi o meno con altre imprese o pubbliche amministrazioni da verificare attraverso opportuno studio di fattibilità” ma anche la definizione di “corse dedicate in determinate fasce orarie”, la revisione e/o spostamento delle fermate e degli orari dei mezzi pubblici, con la contestuale messa in sicurezza oltre ad abbonamenti a tariffa agevolata, agevolazioni per i familiari dei dipendenti e possibili tessere di libera circolazione per tutti i dipendenti.

Il piano ha poi un capitolo dedicato alla mobilità condivisa che prevede “tessere aziendali di servizi di sharing mobility per spostamenti di lavoro, contributi ai dipendenti per l’accesso a servizi di sharing mobility in città, incremento dei servizi aziendali di sharing”.

Questione parcheggi: agli stalli già dedicati ai dipendenti si aggiungeranno “parcheggi rosa per lavoratrici in stato di gravidanza”, “una tariffa flat o di una tariffa variabile”, un “rimborso per i dipendenti che non utilizzano il parcheggio (parcheggio cash-out)” ma anche una “ulteriore riduzione dei posti di sosta per autovetture”.

A meno che non si tratti di auto elettriche di l’ente vorrebbe dotarsi per gli “spostamenti di servizio”, incrementando la dotazione di colonnine di ricarica per moto e/o auto elettriche (oggi sono circa una sessantina in città) e organizzando “corsi di ecoguida per i dipendenti, a carico totale o parziale dell’azienda” oltre a “convenzioni con gestori di sistemi di ricarica veicoli elettrici”.

Piuttosto corposo infine il novero degli interventi “per favorire la mobilità ciclo-pedonale”. Chi andrà al lavoro in bici avrà a disposizione “doccia interna, spogliatoi con armadietto dedicato, una o più ciclo-officine presso le sedi del Comune di Terni, rimborso chilometrico (buoni mobilità), riqualificazione e allestimento spazi interni per il ricovero presidiato e la ricarica di biciclette e monopattini, una community di bikers all’interno dell’azienda, kit regalo per i ciclisti (casco, luce, catena), assicurazione gratis o agevolata, manutenzione gratis o agevolata, bici in regalo o possibilità di acquistarla con sconti, flotta bici elettriche in comodato d'uso gratuito temporaneo (a turno) per spostamenti casa-lavoro, aree di parcheggio non coperto per biciclette con rastrelliera ed eventuale sostituzione delle rastrelliere esistenti obsolete, aree di parcheggio coperto per biciclette con rastrelliera, parcheggi protetti e videosorvegliati e tratti ciclo-pedonali con particolare riferimento agli snodi critici che riguardano i quattro siti della sede centrale”.

Insomma, un futuro che si vorrebbe già presente. Senza intoppi, code o marce indietro.

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