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Padel, Valentina Varazi: “L’esperienza in Spagna utile per crescere e maturare. Spero di partecipare ai campionati Europei”

La giocatrice azzurra ripercorre le tappe significative del 2023: “Intenso quanto soddisfacente”

Un percorso di crescita che la sta portando a diventare una delle giocatrici più forti di tutto il mondo, a livello junior. La giocatrice di padel Valentina Varazi è ormai grande certezza di tale disciplina, amata e praticata anche nel territorio ternano. Sono molteplici i risultati raggiunti nel corso del 2023: la vittoria ai campionati Under 18 e ai tornei di seconda fascia. Alcune competizioni internazionali, tra le quali una disputata al Foro Italico. Dapprima con Aurora Buscaino poi con Giulia Dal Pozzo, divenuta ora la sua compagna di selezione. Insieme all’atleta sanmarinese ha partecipato ai mondiali arrivando fino alla semifinale. La sfida contro la temutissima Spagna ha impedito alle due azzurre di giocarsi la medaglia d’oro. E’ arrivata comunque quella di bronzo, dopo aver superato la Svezia (6-3 e 6-2).

Alla nostra redazione di www.ternitoday.it la giocatrice originaria di Narni racconta le emozioni vissute, nel corso del 2023: “Un anno intenso quanto impegnativo. Sono molto contenta per quanto raccolto, soprattutto perché frutto di tanti sacrifici. Lo sport, come è noto, occupa molto tempo se praticato a determinati livelli. Qualcosa toglie, magari nello stare insieme con gli amici. La concentrazione è massimale nel focalizzare l’obiettivo da raggiungere. Tuttavia sono riuscita a dar vita ad una sorta di settimana 'tipo' dove contemperare gli impegni scolastici al padel. Ad inizio anno – spiega Valentina – sono andata in Spagna, per allenarmi nell’accademia di Gustavo Pratto. Ho vissuto da sola, per la prima volta in vita mia, allenandomi fino a sei ore in un giorno. Una vera e propria svolta per la sottoscritta sotto il profilo della crescita e della maturazione. Lontano da casa e dagli affetti comprendi, ancora meglio, i sacrifici quotidiani fatti dai genitori per non farti mancare nulla”.

Uno sport con molteplici sfaccettature: “E’ un gioco di pazienza, anche perché per chiudere il punto deve arrivare la palla giusta. A livello di testa occorre essere sempre presenti, così come detenere molta reattività nei movimenti. Ho scelto di andare in Spagna perché è la patria del padel. Ci tenevo tanto a migliorare, in ogni singolo fondamentale, ed alla fine l’esperienza è stata importantissima per la crescita della sottoscritta”. Il padel si connota per una specifica caratteristica: “Poiché in campo si va in due è necessario instaurare una sinergia di coppia. Devo dire che siamo molto unite con Giulia. Ognuna tiene alla propria carriera. Pertanto l’una dipende dall’altra, proprio per raggiungere obiettivi comuni. Inoltre è molto forte di ‘testa’ e questo aspetto è importante, nel momento in cui si scende in campo”.

Le ambizioni per il prossimo anno: “Vorrei partecipare agli Europei di categoria. L’ultimo anno ‘under’ prima del passaggio nei senior. Spero di essere competitiva negli slam e acquisire punti nei tornei internazionali". Perché giocare a padel?: “Uno sport dinamico, divertente che aiuta a socializzare. I benefici sono molteplici, provare per credere!”.

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