Intonaco che cade in un'aula, e se la scuola elementare di Fornole chiudesse?

I genitori hanno firmato una petizione per confrontarsi con l'amministrazione comunale che non è intervenuta sull'edificio che è stato dichiarato sicuro. Settembre è alle porte e il Comune deve dare più informazioni e spiegazioni

E se la scuola elementare di Fornole chiudesse? L'intonaco caduto, i bambini spostati in aula biblioteca dopo attimi di vero terrore. Questo è quello che è successo il 21 luglio nella scuola elementare di Fornole, Amelia. Un evento del tutto inaspettato se si considera che tutte le scuole del territorio erano state sottoposte a sopralluoghi dopo il terremoto del 2016. Tutte erano state dichiarate a norma e agibili, per quanto fossero tutte abbastanza vetuste.

A quasi un mese dalla riapertura della scuole il problema torna sotto riflettori. Dopo l'accaduto il gruppo consiliare 'Vivere Amelia' ha presenatto un'interrogazione all'assessore Avio Proietti Scorsoni sulle condizioni, e quindi sullo stato di sicurezza, di tutte le scuole del territorio amerino. 

Il gruppo chiedeva di sapere nello specifico quali fossero le condizioni statiche e di manutenzione degli edifici scolastici e le eventuali criticità, in quanto la prima volta che l'intonaco si è staccato è caduto sopra un armadio e tutti i bambini sono rimasti illesi, ma in  caso di nuova caduta nessuno può sapere cosa potrebbe succedere.

Il gruppo, inoltre, in seconda istanza, chiedeva anche se fosse stato fatto un recente monitoraggio sullo stato dei plessi scolastici pubblici in modo da garantire a bambini, insegnanti e personale un certo grado di sicurezza.

Infine, rilevata la situazione il gruppo chiedeva quali fossero gli interventi urgenti che il Comune avrebbe voluto intraprendere per la rimessa in sicurezza e per il ripristino della scuola elementare di Fornole, per tutelare tutti coloro che frequentano quell'edificio.

L'assessore non ha mancato di rispondere dichiarando che tutti i plessi scolastici sono stati oggetto di ripetuti e scrupolosi sopralluoghi di verifica delle condizioni strutturali, dai quli non è emersa alcuna situazione di potenziale pericolo. Infine, aggiungeva che allo stato dei fatti non c'erano condizioni tali da giustificare un intervento urgente nella scuola di Fornole.

Dunque nulla è stato fatto. All'inizio di agosto genitori, insegnanti e personale della scuola hanno inziato a fare il conto alla rovescia. L'inizio della scuola è sempre più vicino e la condizione dell'aula sempre la stessa è. Infatti a seguito del crollo dell'intonaco era stata chiusa l'aula in questione , ma anche l'ingresso principale della scuola. A oggi, sebbena l'aula rimanga chiusa, l'ingresso verrà riaperto ma con degli appositi ponteggi che incaso di ulteriore distaccamento dell'intonaco proteggano chi è di passaggio lì sotto.

Vista la situazione le mamme e i papà degli alunni hanno presentato una petizione nella quale si legge: "Chiediamo, a noe di tutta la cittadinanza fornolese (Convinti che la scuola sia al centro della realtà socio-culturale della frazione, coinvolgendo tutti, indistintamente) un incontro con il sindaco, con l'ingegnere Ferdinandi, con l'assessore ai lavori pubblici, con la dirigente scolastica e conil condiglio di circolo, per capire meglio quale sarà il futuro della scuola di Fornole, riteniamo fondamentale la sicurezza dei nostri bambini".

I cittadini, nella lettera allegata alla petizione, danno anche la loro disponibilità a collaborazioni a proseguimento delle piccole e utili opere che già hanno realizzato e per questo motivo oltre ad aver realizzato la petizione, hanno organizzato una raccolta fondi.

Il gruppo 'Vivere Amelia' non ha potuto fare  ameno di sposare la causa, sottolinenando come, anche quando presentarono la petizione, il loro compito sia quello di "ascoltare i cittadini e dare attenzione a situazioni critiche e provare a sollecitare l'amministrazioe affinchè le criticità riscontrate si risolvano a vantaggio di tutti".

"Con questo non vogliamo fare allarmismo", ha dichiarato Claudia Dionisi, del gruppo 'Vivere Amelia'. "Le scuole dicono che sono a norma e così è. Sono state ricontrollate anche dopo il terremoto. Però è giusto fare la petizione, è giusto mettere di nuovo la questione sotto i riflettori".

È giusto perché ci sono delle persone che rischiano ogni giorno di trovarsi un pezzo di intonaco in testa. È giusto perché ci sono dei bambini. È giusto perché è un luogo dove dovrebbero stare al sicuro. È giusto perchè se non si trova una soluzione i genitori non saranno troppo favorevoli a far tornare i babini a scuola. 

Questa è l'eventualità peggiore. Se i bambini non tornassero a scuola e venissero iscritti in scuole considerate più sicure, ci sarebbero conseguenze gravi per tutti. Gli insgenanti e il personale Ata perderebbe posto e la scuola chiuderebbe con grandi disagi per tutti coloro che dovranno accompagnare i prorpri bambini a chilometri di distanza. Inoltre una scuola storica si troverebbe con le porte sbarrate, un edificio che con il passare del tempo, senza le cure necessarie, inizierebbe a crollare a pezzi. Il gioco nn vale la candela, ma i genitori saranno disposti a mandare i figli nella scuola dove è caduto un pezzo di intonaco in aula?

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