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Convegno all’IPSIA: “Per non dimenticare il martirio delle Foibe”

L’istituto ospiterà un convegno dedicato agli eccidi ai danni di militari e civili avvenuti durante la Seconda guerra mondiale

Un convengo per non dimenticare il martirio delle Foibe. Stamattina l’IPSIA ospiterà l’appuntamento nel giorno del ricordo. Dopo i saluti del dirigente scolastico Fabrizio Canolla interverranno Alberto Piccioni Presidente ANPPIA di Terni, Roberto Bizzarri cancelliere della Curia Vescovile di Terni-Narni-Amelia, la senatrice Tatjana Rojc, Maria Antonietta BURI familiare di una delle vittime e Puxeddu Adolfo già preside della Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Perugia

Il martirio delle foibe

Con il termine “foibe”, che deriva dal latino fovea, vengono chiamati gli inghiottitoi naturali tipici delle zone carsiche. Tali abissi si prestano assai bene a far scomparire in maniera rapida oggetti di dimensioni anche notevoli nelle zone in cui la natura rocciosa del terreno rende problematico lo scavo. In tal senso nella Venezia Giulia (ex province di Trieste, Gorizia, Pola e Fiume) le foibe vennero largamente utilizzate durante la Seconda Guerra Mondiale e nel Dopoguerra, per liberarsi dei corpi di coloro che erano caduti a causa degli scontri tra nazifascisti e partigiani, e soprattutto per occultare le vittime delle ondate di violenza di massa scatenate a due riprese - dapprima nell’autunno del 1943 e successivamente nella primavera del 1945 - da parte del movimento di liberazione sloveno e croato e delle strutture della nuova Jugoslavia creata dal Maresciallo Tito.

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