IPSIA Terni: “Formiamo nostri i giovani per essere pronti a trovare un’occupazione”

Il dirigente scolastico dell’IPSIA Sandro Pertini Fabrizio Canolla traccia un bilancio dell'anno scolastico e annuncia nuovi progetti per il prossimo futuro

Fabrizio Canolla

Si è chiuso con il segno più l’anno scolastico 2018/2019 dell’IPSIA Sandro Pertini. Rispetto al precedente c’è stato infatti un incremento del 15% degli iscritti con 280 studenti complessivi suddivisi negli indirizzi di riferimento. A questi vanno computati le sezioni carcerarie a Terni ed Orvieto, il Centro provinciale istruzione adulti per l’ottenimento della cittadinanza. Inoltre i corsi di italiano per adulti con ottenimento della licenza media e conoscenza/certificazione della lunga italiana e quelli serali per un ammontare globale di 770 iscritti; escludendo coloro i quali frequentano per periodi predeterminati. Ora l’istituto si prepara per accogliere i settanta maturandi – sessanta ragazzi più dieci delle sezioni carcerarie - con l’ambizione di garantire nuovi giovani pronti e formati per proseguire il loro percorso di studi o immettersi nel mondo del lavoro.

Il dirigente scolastico Fabrizio Canolla traccia un bilancio dell’attività e si proietta al futuro annunciando diversi progetti piuttosto importanti: “A settembre lanceremo con Confindustria un progetto per il rilancio del settore abbigliamento e moda ‘Made in Italy’ settore tessile per sfornare tecnici richiesti dalle aziende umbre ed italiane. La formazione, l’istruzione e soprattutto la capacità di essere al passo con i tempi è fondamentale, per questo ci doteremo dei macchinari per ottemperare alle richieste. Capita di sentirsi dire: “Abbiamo bisogno di personale ma non troviamo profili qualificati”. Il nostro istituto lavora proprio in questo senso. Inoltre ci saranno dei corsi per ottenere il patentino da saldatore con la certificazione europea richiesta in conformità alle nuove norme”. Scuola con avviamento al lavoro, un binomio che funziona all’IPSIA: “I nostri ragazzi nel giro di due-tre anni riescono a trovare un’occupazione perché è proprio lo scopo dell’istituto è quello di formare giovani subito pronti, produttivi, aperti mentalmente e dotati di grande manualità”. La profilazione e la capacità di saper rispondere al processo domanda-offerta: “Nel settore della termoidraulica – osserva il preside – si cercano i giusti profili ma c’è mancanza di professionalità. Molte aziende si rivolgono a noi richiedendoci nominativi di studenti particolarmente capaci”. Istituto e potenzialità: “Il rendimento didattico non si discosta molto dalle competenze standard assimilabili in altre strutture didattiche. Le nostre riguardano più un percorso pratico-esecutivo-applicativo mantenendo le proprie specificità”

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