Sabato, 31 Luglio 2021
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Istituto culturale della Diocesi di Terni, cambio al vertice: eletto Arnaldo Casali e nuovo consiglio direttivo

La decisione è stata ratificata dopo una partecipatissima assemblea svoltasi presso il Museo Diocesano. Eletto Arnaldo Casali fino ad oggi direttore artistico del Terni Film Festival

foto di repertorio

Cambio al vertice dell’Istess ossia l’Istituto di Studi Teologici e Storico-Sociali. Al termine di una partecipatissima assemblea, tenutasi giovedì 17 giugno presso il museo diocesano, Stefania Parisi ha lasciato la guida dell’Istituto culturale della Diocesi ternana, dopo ventidue anni. Al suo posto è stato eletto Arnaldo Casali, fino ad oggi direttore artistico del Terni Film Festival.

Il presidente dell’Istess Giuseppe Piemontese ha sottolineato l’importanza di: “Mettere al centro l’uomo, in tutte le sue dimensioni, promuovendo un umanesimo integrale”. Il vescovo ha avuto parole di apprezzamento in particolare per il Seminario filosofico e il Terni Film Festival, le due iniziative fondate da Stefania Parisi, invitando al tempo stesso alla continuità e al rinnovamento.

Ed ancora: “L’Istess non è chiamato a fare catechesi, ma a proporre all’uomo quella visione di verità, giustizia e amore che proviene dal vangelo. È necessario promuovere il dialogo tra scienza, fede e cultura, andando alla ricerca dei segni della verità, dovunque essi siano. Chiunque mi sta davanti custodisce dei segni di verità – ha aggiunto il vescovo – a prescindere dal popolo a cui appartiene e dalla cultura da cui proviene. Dobbiamo raccogliere questi segni per arricchirci e aprirci al dialogo”.

Nuovo consiglio direttivo

Il nuovo consiglio direttivo è composto da otto membri ovvero Riccardo Beltrami, Stefano de Majo, Beata Golenska, Veronica Manzini, Cristina Montesi, Paola Mostarda, Duccio Penna e Paolo Cicchini. “Abbiamo due insegnanti, un prete, un artista, una diplomatica, un’economista, una studentessa universitaria e un critico d’arte” ha affermato Arnaldo Casali. “E pure in assenza di quote rosa e senza candidature o indicazioni di voto, anche in questo direttivo – come nel precedente - sono stati eletti quattro uomini e quattro donne. D’altra parte non dimentichiamo che in 46 anni di storia l’Istess è stato diretto per trentatré anni da donne e per tredici da uomini. Segno evidente che il patriarcato si supera con la cultura, non con le imposizioni di legge, ma soprattutto che c’è chi la parità di genere la predica e chi la pratica”.

“Il volontariato è stato la grande risorsa e la chiave di lettura dell’Istess – ha commentato Stefania Parisi - lo spirito di collaborazione, la partecipazione per amore e passione, la piena condivisione degli obiettivi da raggiungere, un forte senso civico e un personale coinvolgimento nelle vicende della vita democratica del proprio territorio. Solo con queste premesse la gratuità del proprio agire diventa costruttiva, moralmente esaltante, pedagogicamente creativa e ‘segno profetico’ di fratellanza e di pacifica convivenza. E diviene anche forza rivoluzionaria, in un mondo dove tutto è monetizzato e il mercato sembra determinare non solo le grandi scelte economiche dei poteri pubblici, ma anche le piccole scelte personali della vita quotidiana”.

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