Sabato, 31 Luglio 2021
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"La giunta regionale dia parere favorevole sul nuovo "Liberati". In assemblea legislativa arriva la mozione di Thomas De Luca (M5S)

Il consigliere pentastellato chiede alla giunta regionale un'accelerazione per sveltire e approvare l'iter autorizzativo e che non pregiudichi la richiesta di costruzione di una clinica da 200 posti letto avanzata dal presidente della Ternana Bandecchi

Una mozione per il nuovo "Liberati". Spinge sull'acceleratore il consiglier regionale Thomas De Luca (M5s) che ha presentato un atto per impegnare la giunta regionale "ad esprimere convintamente posizione favorevole alla realizzazione del nuovo stadio Liberati e porre in essere tutte le azioni utili nella sfera di competenza per il raggiungimento dell'obiettivo di concerto con l'amministrazione comunale e la società Ternana Calcio, restituendo finalmente dignità a Terni e ai suoi tifosi".

Secondo il consigliere pentastellato, "c'è ancora molta confusione, ma spetta alla giunta regionale e a nessun altro fare chiarezza. Lo stadio Liberati di Terni ha costituito per decenni un impianto di eccellenza per il calcio italiano, ma le difficoltà di gestione e manutenzione hanno caratterizzato una rapida obsolescenza della struttura. Terni e i ternani sognano da anni un nuovo impianto che garantisca sostenibilità di investimenti e restituisca dignità alla squadra ed alla città. Il progetto di riqualificazione presentato dalla Ternana Calcio e dal presidente Stefano Bandecchi nel quadro della Legge Stadi, prevede la sostenibilità economico-finanziaria attraverso una clinica di 200 posti, convenzionata al 50 per cento con il sistema sanitario regionale. Un progetto che sta suscitando grande interesse da parte dei tifosi e dei cittadini”.

Per questo motivo, la mozione chiede di "procedere nei tempi e nei modi previsti dalla legge alla redistribuzione dei posti convenzionati garantendo equa dignità di tutti i territori senza che questo possa in alcun modo mettere in discussione la necessità di potenziamento della sanità pubblica nell'Umbria meridionale”. 

“L'iter autorizzativo per l'esercizio di soggetti privati all'interno del Servizio sanitario - spiega De Luca - presuppone diverse caratteristiche che il legislatore ha previsto per assicurare un adeguato livello di prestazioni agli utenti e garantire un'elevata qualità, paragonabile a quella delle strutture sanitarie pubbliche. Il percorso che le strutture sanitarie private devono intraprendere per essere accreditate all'interno del Ssn prende il nome di sistema delle tre A (Autorizzazione – Accreditamento - Accordi contrattuali) e prevede tre step che permettono la loro equiparazione a quelle pubbliche. In Umbria attualmente i posti sanitari convenzionati sono attribuiti tutti in strutture operanti in provincia di Perugia. Su questo percorso – secondo De Luca - c'è ancora molta confusione. Del resto non ci sono simili precedenti in Italia, visto anche la legge di riferimento e le sue modifiche sono molto recenti per cui, in un certo modo, stiamo facendo giurisprudenza. Ma è la Giunta regionale e nessun altro – conclude - ad essere chiamata a fare chiarezza".

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