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La lettera a Babbo Natale di Filipponi (Pd): "Per favore portaci un sindaco presente"

Il bilancio di fine anno sulla attività amministrativa del sindaco Latini fatto dal capogruppo Pd in consiglio comunale, Francesco Filipponi

Non sembra essere una lettera a Babbo Natala particolarmente zuccherosa, quella che il capogruppo dem a Palazzo Spada ha riservato al sindaco Latini e alla sua amministrazione.

Per il consigliere del Pd questo 2020 è stato contraddistinto non solo da una pandemia che ha messo in ginocchio il mondo ma anche dalla presenza impercettibile del sindaco Latini, soprattutto nei momenti dell'anno nei quali la città avrebbe avuto bisogno di un sindaco più presente. L'ultima "grande assenza" del primo cittadino segnalata dal Filipponi, è stata quella riscontrata per il taglio del nastro della Terni Rieti. 

"È solo l'ultima di una lunga sequenza - spiega il capogruppo dem -. Noi siamo dell'idea che il sindaco di Terni, indipendentemente dal suo colore politico, debba essere in ogni contesto dove possa al meglio rappresentare Terni e rivendicarne gli interessi complessivi. Non è la prima volta che il sindaco di una delle città più rilevanti del centro Italia non interloquisce con i rappresentanti del governo o con le massime rappresentanze istituzionali, comprese quelle provenienti dalle fila del centro-destra".

Poi, il consigliere del Pd presenta una collana di "appuntamenti mancati" dal primo cittadino: "Tra le assenze più clamorose del sindaco Latini segnaliamo quelle alle audizioni dei lavoratori della sanità ternana impegnati nella emergenza Covid e nella difesa dell'ospedale di Terni, ad alcune iniziative di mobilitazione dei lavoratori della Treofan e di Ast, alla cerimonia istituzionale dei cinquant'anni  della nascita della regione Umbria quasi che Terni non fosse protagonista assoluta di questo territorio.  Stendiamo un velo pietoso sul silenzio per l'anniversario della morte di Sergio Secci o sulle assenze per le celebrazioni della Liberazione del Paese e di Terni. 

Ci spiace in maniera sincera e autentica per il rispetto che abbiamo per l'istituzione sindaco che il sindaco di Terni si segnali invece per la presenza su passaggi infelici sulla omosessualità, sui mendicanti, sulla famiglia che ci piace, come se ogni famiglia non meritasse rispetto e sostegno dalle istituzioni.

Torniamo con molta serenità a chiedere al sindaco di parlare con tutte le istituzioni, con il governo e soprattutto con la regione, in termini della tutela degli interessi di Terni. I silenzi su quanto sta avvenendo all'ospedale di Terni sono imbarazzanti. Ancora di più sulla cancellazione della Città della salute sparita dalla programmazione regionale. I silenzi sulla Ztl poi danno il senso di fuga da ogni responsabilità.  Signor sindaco, con il massimo rispetto,  si faccia sentire.

Quindi, la richiesta a Babbo Natale di un sindaco decisamente più presente: "Non vorremmo essere costretti a dover chiedere a Babbo Natale di regalarci un sindaco che non abbia difficoltà a rappresentare gli interessi di Terni. Il mondo è grande e una città come Terni  merita di andare oltre ai bunker di Palazzo Spada".

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