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La storia di Terni dall’antichità ai giorni nostri: “Una vera scoperta. Particolarmente colpito dalla chiesa di San Pietro”

Il racconto di Matteo Bebi che ha curato il libro dedicato alla storia della città: “Terni non è soltanto acciaierie e questo aspetto deve essere ampiamente rimarcato”

Una vera e propria full immersion per raccontare la storia di Terni, dall’antichità ai giorni nostri. Lo scrittore e collega Matteo Bebi ha completato un’opera pubblicata di recente, a cura della casa editrice romana Typimedia. “Sono umbro, originario di Gualdo Tadino” esordisce alla nostra redazione di www.ternitoday.it. “Attraverso un percorso di studi, approfondimenti, ricerche e visite in città sono riuscito ad ultimare il testo di circa 200 pagine. Un grande sforzo di sintesi”.

Una premessa doverosa. La storia di Terni rientra nella community book che la casa editrice cura, per far conoscere ulteriormente ed apprezzare le città della nostra penisola: “Sono venuto nel capoluogo almeno tre o quattro volte – afferma Matteo Bebi – e scattato diverse foto, visitando anche le zone limitrofe. Terni non è solo acciaierie, un aspetto che va assolutamente rimarcato. Sono stato, ad esempio, piacevolmente sorpreso dalla chiesa di San Pietro. Non vi ero mai entrato all’interno e debbo dire che il passaggio, a livello storico, è notevole. Ci si lascia alle spalle una struttura di epoca moderna, entrando all’interno di una parte piuttosto medievale. Sono un grande appassionato di affreschi e di materiale da ammirare ce n’è eccome. Nel complesso tutta la città è stata una bella scoperta”.

Le particolarità: “Il testo è piuttosto imparziale. L’intento è far immergere il lettore in una storia che abbraccia virtualmente gli antichi Naharki fino alla contemporaneità. La percezione di una storia che cammina, focalizzando l’attenzione sullo studio del luogo e le varie evoluzioni, a cui è stato sottoposto. Resta centrale il focus sulla città, attraverso il quale c’è lo sviluppo del territorio. Nella fattispecie il centro storico, il primo quartiere ebraico, la zona dell’acciaieria. Particolare anche il manufatto storico di Colleluna il quale merita davvero di essere menzionato”.

I temi illustrati da Matteo Bebi: “Dal primo abitato fino all’epoca medievale per poi proseguire con l’arrivo dell’acciaieria, la fase dedicata all’industrializzazione. Inoltre la Prima e Seconda guerra mondiale. I fatti del 1968 e gli accadimenti recenti. Sono complessivamente dieci capitoli con immagini allegate. Un libro per ternani e non, alla scoperta della città. Ho utilizzato anche delle citazioni significative per raccontare determinati periodi storici. Inoltre utilizzato la narrazione, dandone spiegazioni, per attraversare fasi determinanti della storia cittadina. Cito, ad esempio, Papa Zaccaria che incontra Liutprando a Terni. Durante la Liberazione i partigiani e i soldati sono protagonisti della narrazione, così come Germinal Cimarelli. Si parla anche di sport e del Tulipano con alcune citazioni carine come. “Sono nato a Terni ma ancora non l’ho visto scoperto”.

Infine, una domanda obbligatoria. La presentazione in presenza?: “Spero quanto prima di farla, naturalmente pandemia permettendo. Ho attinto molto da fonti storiche, articoli recenti di giornale, ricerche. Di sicuro i viaggi a Terni mi hanno fatto scoprire una città che merita davvero di essere visitata e scoperta in tutte le proprie sfaccettature”.

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