La Terni che riparte, Corso Tacito: “Timidi segnali di ripresa”. Incertezza e timore tra i passanti

Alcune attività hanno riaperto al pubblico secondo le direttive previste. Focus sul commercio ed i comportamenti dei ternani

foto corso Tacito

“Timidi segnali di ripresa. Ci proviamo perché è il nostro lavoro”. La testimonianza è di uno dei commercianti di Corso Tacito, il cuore pulsante del centro cittadino. Alcune attività hanno riaperto proprio ieri (lunedì 4 maggio) mentre altre aspettano le nuove direttive in arrivo. Il sentore è abbastanza tangibile. C’è desiderio di godersi qualche momento di autonomia e libertà ma, permangono incertezze e timori. L’emergenza non è alle spalle e la paura di una ricaduta è impressa nella mente di gran parte dei cittadini.

Attività aperte e passeggio

“C’è meno gente in giro” afferma il titolare di uno dei negozi del centro, quantomeno alle 17.30. “Ieri si è verificato un incremento progressivo. Oggi la situazione è stabile”. Focus sui comportamenti dei ternani. La maggior parte indossa le mascherine ed assume un atteggiamento conforme alle norme anticontagio. C’è chi aspetta il proprio turno osservando la fila e chi, meno comprensibilmente, la porta ad altezza mento. Lungo la via sono diverse le attività aperte, alcune di queste come è noto in modalità take away. Ci sono esercizi dedicati all’ottica, merceria, tabaccheria, farmacia, erboristeria, libreria fino a quelli di asporto e la banca.

Lungo il corso frequente il monitoraggio dei servizi interforze: dai carabinieri, alla polizia di stato fino alla polizia locale. I cartelli all’esterno indicano ulteriori comportamenti da seguire, da parte dei clienti, mentre qualcuno ha predisposto un tavolino e igienizzante mani per offrire un servizio ulteriore. Probabilmente la novità ‘Fase Due’ di ieri ha spinto un numero maggiore di ternani ad affollare le vie del centro. Stavolta, almeno fino alle 17,30, il passeggio è stato meno intenso.  

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