Laghetto del CAOS, invasione delle tartarughe: “Fermatevi!”

Odore acre e degrado nell’area che prima era un opificio e parte della storia della città dell’acciaio. Servirebbe una manutenzione adeguata

Caos

Invasione di tartarughe - alcune di queste davvero giganti - al laghetto del CAOS. La segnalazione arriva da alcuni residenti della zona che devono sopportare un odore acre, a tratti insopportabile, passando da quelle parti. Non solo: abbondano i rifiuti, molti di questi inghiottiti nei meandri del piccolo bacino, a lato del teatro Secci. “Fermatevi” è l’appello di alcuni cittadini. Perché c’è questa invasione di tartarughe? Il motivo è semplice e spiegato da funzionario comunale: “Preleviamo dal Caos circa 300 tartarughe all’anno. Vengono acquistate molto piccole a prezzi irrisori, ma poi crescono e le persone non sanno più gestirle in casa; così le gettano all’interno. Siamo obbligati a portarle in un centro specializzato sul Trasimeno, questo trasporto costa moltissimo alle casse comunali perché segue un iter particolare”. Non solo la presenza di questi rettili: l’acqua è torbida dato che i filtri sono spesso intasati creando non poche difficoltà anche alla manutenzione. “La pulizia spetta all’Ati che gestisce l’ex Siri e si adopera in tal senso -ribadisce Nannurelli – ma non basta perché dopo una settimana torna tutto come prima”. Al momento il livello dell’acqua è più basso rispetto allo standard ed i cattivi odori sono in parte acuiti. Resta il problema di queste tartarughe che di fatto vengono condannate in un habitat a loro sconosciuto.

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