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Lago di Piediluco, allarme sfruttamento delle acque: “Ambiente spettrale. Erosione delle sponde ed odore nauseabondo”

Il Movimento Cinque Stelle si mobilità con un’interrogazione: “Chiediamo al comune se sia necessaria un’indagine approfondita”

foto Giacomo Sirchia

“Il livello delle acque del Lago di Piediluco è sceso, a tal punto, che ha lasciato all’asciutto le imbarcazioni attraccate al molo”. E’ una delle questioni sollevate dal gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle il quale ha depositato un’interrogazione, a carattere di urgenza, volta a sollevare la tematica a sindaco e giunta. Secondo i consiglieri pentastellati: “Sono affiorate, tra le alghe, anche dei particolari molluschi non commestibili che da sempre vivono in quelle acque e non escono allo scoperto”. Inoltre: “Tutto ciò ha fatto sì che l’ambiente rimanesse quasi spettrale per un periodo protrattosi per dieci giorni, portando anche un odore nauseabondo nei dintorni. Tali cambiamenti ambientali peggiorano la situazione del lago” sottolineano nel documento. “Ad esempio il persico reale e ad altre specie di pesci, proprio in questo periodo, vanno a deporre le uova in prossimità dei canneti. In questa situazione rimangono all’asciutto per tante ore al giorno, con il rischio che non si andranno a schiudere”.

Cosa sta accadendo a tal proposito? I consiglieri aggiungono: “Secondo la Erg che detiene il contratto di sfruttamento delle sue acque per mandare avanti la centrale di Galleto, la causa è riconducibile al fatto che recentemente hanno dovuto provvedere a drenare la piana Reatina il cui livello dell’acqua, nei giorni scorsi, ha invaso una vasta area di terreno, affermando che anche tale operazione eccezionale è prevista dal capitolato di uso”.

Il tema, riguardante la variazione idrometrica, è già stato trattato anche in passato dal Tribunale dell’acqua, come ricordato dallo stesso gruppo consiliare: “Il continuo oscillare del livello dell’acqua avrebbe generato un processo di erosione e destabilizzazione del territorio, con danni evidenti alle abitazioni. Il punto più critico, dove i danni sono maggiormente evidenti, è quello all’altezza della nuova passerella, realizzata su dei riporti sostenuti da massi i quali, col tempo e l’azione dell’acqua soggetta a continui sbalzi idrometrici, stanno franando e cedendo, portandosi dietro anche il livello del terreno sottostante, il quale sta subendo un graduale processo di inclinazione”.

I consiglieri, nella parte riservata alle conclusioni osservano che: “Al di là delle parole ad oggi non si è avviato un reale confronto né con la Regione Umbria né con Erg, per cercare di risolvere realmente tale problematica ed affrontare la vicenda dei danni riscontrati da tale uso delle acque del lago”. Pertanto si rivolgono a sindaco e giunta chiedendo: “Se ritengono che vada realizzata dallo staff del comune una indagine approfondita su tale fenomeno, anche assieme ai tecnici della Erg. Infine se reputano di dover aprire un’interlocuzione con la Regione Umbria, per riconoscere una parte dei canoni idrici esclusivamente a tale territorio, dato lo sfruttamento diretto delle acque del lago e i danni che ne derivano”.

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