"Largo Cairoli, nessun parcheggio multiplano", Palazzo Spada "frena" Confartigianato

Dibattito aperto sui 70 punti di riqualificazione per Terni lanciati daall'associazione di categoria. La replica degli assessori Melasecche e Fatale: "Ci sono vincoli precisi, per il resto siamo disponili a colloquiare come è normale che deve e dovrà essere"

Il parcheggio multipiano in largo Cairoli? Come si può pensare di realizzare una sorta di silos in quel punto?”. L’assessore ai Lavori pubblici Enrico Melasecche bolla subito senza mezzi termini una delle 70 proposte di rilancio della città lanciate da Confartigianato e trascritte in un corposo documento presentato pubblicamente dai vertici dell’associazione di categoria degli artigiani. Nel mirino, in particolare, l’iter di realizzazione in project financing di un nuovo parcheggio multipiano nella zona, fuori terra e sotterraneo, “con area espositiva – si legge nel documento di Confartigianato - dei possibili reperti storici eventualmente presenti nel sottosuolo”.

A Melasecche fa eco l’assessore al Commercio Stefano Fatale: “Ho ricevuto circa una ventina di giorni fa questa loro proposta che però appare complicata da realizzare, così come espresso anche da progettisti di parcheggi, soprattutto perché sotto terra c’è un’altra città (i reperti storici della Terni medievale che si intersecano con ritrovamenti molti più antichi tra cui alcune tombe, ndr), lì c’è un vincolo della Soprintendenza e non si discute, in superficie forse qualcosa si potrebbe fare, ma anche in questo caso non è un’impresa facile”. Largo Cairoli, com’è noto, è incluso nel piano Interest, il progetto che rientra nel bando Periferie sottoscritto tra Governo e amministrazione comunale con cui si punta a rilanciare la zona est della città, un intervento complessivo da quasi 14 milioni di euro ma che ora è fermo al palo. Occorrerà almeno un anno perché si sblocchi la situazione.

“Un parcheggio a largo Cairoli – spiega Melasecche – è contrario alle motivazioni con le quali il Demanio ha venduto l’area al Comune, c’è invece già un piano che prevede anche un bel giardino, stiamo lavorando per il progetto esecutivo e poter così avere i soldi del Governo”. “C’è anche un progetto di riqualificazione delle vecchie botteghe di proprietà comunale che si trovano sotto le mura merlate sfitte da anni – aggiunge Fatale -  per trasferirvi i circa otto chioschi-vendita che si trovano nella zona”.

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A detta di Confartigianato il Comune avrebbe fatto orecchie da mercante verso le loro proposte: “Non siamo considerati”, hanno dichiarato il presidente Franceschini e il direttore Medori, con precisa direzione all’assessore al Commercio. Fatale però non ci sta e replica senza esitazione: “Non è vero che li snobbiamo – tuona - il nostro ufficio è sempre aperto a tutti e siamo pronti al dialogo. Se hanno proposte per lo sviluppo della città, molto bene: siamo disponibili come è sempre stato, sia con loro che con tutte le altre associazioni di categoria. Ho sempre ricevuto Confartigianato – rincara – se sul centro storico, nello specifico, hanno programmi si può tranquillamente aprire un tavolo, come del resto chiesto dai commercianti, tavolo che può anche diventare permanente”. E Melsecche conferma: “Concordo con molte loro proposte, tanto che su alcune si sta già lavorando da tempo, serve però una ‘cabina di regia’ tra associazioni, ordini professionali, istituzioni, per riuscire a studiare tutte le varie proposte. Purtroppo – conclude-  nessuno qua ha la bacchetta magica”.

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