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Cascata delle Marmore, c’è l’accordo: assunti tutti i 38 lavoratori con contratto a tempo indeterminato

Svolta nella vertenza con il nuovo gestore del sito naturalistico. Il rapporto di lavoro scatta dal primo aprile. Ecco i termini della trattativa conclusa sul filo del rasoio

Accordo fatto tra sindacati e nuova ati di gestione della cascata delle Marmore. La serata di ieri ha visto il gruppo di lavoratori della 165m Marmore falls approvare la proposta scaturita dagli incontri iniziati ormai a febbraio e durante i quali i sindacati hanno cercato di mediare tra le richieste della compagine capitanata da Vivaticket e gli operatori, fino a ieri sul filo del rasoio.

LEGGI - La trattativa tra sindacati e Vivaticket

Dopo varie fasi intermedie, l’accordo sottoscritto prevede il riassorbimento con un contratto a tempo indeterminato di tutti e 38 i lavoratori a partire dal 1 aprile 2019 con il monte orario indicato nel mansionario trasmesso dai vecchi ai nuovi gestori. A fronte di ciò, i lavoratori dovranno dimettersi da socio lavoratore dalle cooperative Actl, Alis, Sistema museo e, in caso di impiego in altra mansione concorrenziale (ad esempio il lavoro a Carsulae), potranno dimettersi o chiedere l’aspettativa, congelando quindi il vecchio contratto. Qualora, invece, il lavoratore fosse impiegato in mansione non concorrenziale (ad esempio, nel sociale) avrà la possibilità di mantenere il doppio contratto. Infine, se per necessità di servizio l’operatore dovesse raggiungere il monte orario completo che aveva con le coop di provenienza, lo stesso lavoratore avrà l’obbligo di dimettersi dal vecchio datore di lavoro. Molti operatori, infatti, svolgevano più servizi, vedendo quindi la suddivisione del proprio orario part time tra diverse attività.

L’assemblea dei lavoratori all’unanimità ha approvato l’ipotesi di intesa, pertanto le organizzazioni sindacali questa mattina apporranno la propria firma e l’accordo sarà in vigore.

La soluzione individuata, che sembrerebbe mettere d’accordo le parti, dovrà ora essere recepita dalle cooperative Actl, Alis e Sistema museo, per definire poi gli eventuali passaggi dei lavoratori.

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