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“Lavori, ingorghi e code: arrivare al pronto soccorso dell’ospedale di Terni è sempre più difficile”

Cantieri sulla E45 e lungo il Rato, disagi anche per gli svincoli chiusi, la denuncia del Centro studi Malfatti: “Giusto fare manutenzione, ma dovrebbe essere fatta su tratti brevi per non chiudere carreggiate per vari chilometri”

Di fatto, quello dell’ospedale di Terni è rimasto l’unico pronto soccorso per un vastissimo bacino d’utenza che non riguarda soltanto la città dell’acciaio ma tutta l’ampia fetta di territorio che comprende la zona di san Gemini, Montecastrilli, Avigliano Umbro e poi ancora l’area dell’Amerino e della Teverina, come Guardea e Lugnano. Migliaia di utenti che, in caso di necessità, devono raggiungere il Santa Maria. Non senza ostacoli.

A rilevarlo è il Centro studi Malfatti di Terni che prende le mosse da un servizio realizzato dal Tg 3 dell’Umbria in cui venivano evidenziati “i disagi causati dai lavori sulla E45 con la chiusura degli svincoli in direzione Terni di Montecastrilli e San Gemini nord” ed il conseguente “aumento di traffico in direzione del capoluogo sulle strade di viabilità ordinaria”.

“Nel servizio – spiegano dal Malfatti - era presente l’intervista ad un operatore della Croce rossa di Avigliano Umbro, che faceva notare che dovendo viaggiare sulle strade ordinarie, allungava di molto il tempo per raggiungere l’ospedale Santa Maria da parte delle ambulanze con a bordo un malato”. Mentre, in alcuni interventi, i tempi di soccorso possono essere fondamentali per riuscire a salvare una vita.

“Lo stesso problema – aggiungono dal Centro studi - anzi in misura maggiore, è presente per la popolazione dell’Amerino, dove un ambulanza della Cri di Guardea è costretta alla viabilità ordinaria fino a Narni scalo, in quanto lo svincolo di Amelia direzione Terni è chiuso con conseguenza di prendere direzione Orte e uscire a Montoro per invertire la marcia in direzione Terni”.

“Ricordiamo che su queste ambulanze non viaggia un medico a bordo, quindi è chiaro quanto sia importante arrivare il prima possibile al pronto soccorso” e invece, “causa lavori per chilometri e chilometri che obbligano i mezzi a viaggiare su un’unica carreggiata a doppio senso di circolazione, si generano ingorghi e code che allungano ancor più i tempi di arrivo all’ospedale di Terni”.

“Crediamo che congestionare il traffico sulle vie di grandi comunicazione con lavori che durano anni e creano difficoltà per l’accesso al pronto soccorso ternano legato alla chiusura della Guardia medica a Lugnano in Teverina siano mosse poco responsabili e non a tutela dei malati”.

“È giusto fare manutenzione – conclude il Malfatti - ma dovrebbe essere fatta su tratti brevi ogni volta in modo tale da non chiudere carreggiate per vari chilometri. Auspichiamo quindi che i vari soggetti interessati come Regione, Anas e così via, provvedano al bene della popolazione”.

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